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“Big Mario”, arbitro migrante dal barcone della speranza al campo di calcio

AVELLINO – Ha fatto l’esordio ufficiale sul rettangolo verde di Sant’Angelo dei Lombardi, in provincia di Avellino, Ebrima Gaye – soprannominato “Big Mario” – della sezione AIA di Ariano Irpino diretta da Francesco Grasso. A rendere nota la sua storia è la pagina Facebook dell’Associazione Italiana Arbitri del Tricolle. 

Il ventiduenne di Monteleone di Puglia ha diretto con piglio, nervi saldi e buon senso la gara Giuseppe Siconoffi – Heraclea valevole per il campionato provinciale under 15. Il match è terminato 6 – 2 per i padroni di casa. Ha applicato giudiziosamente il regolamento, ha fischiato correttamente diversi fuorigioco e soprattutto ha avuto sempre in mano la partita. Sicuro di sé e delle sue decisioni, mostra ampi margini di miglioramento a detta dei suoi mentori.

La scintilla per il fischietto è scoccata accompagnando sui campi polverosi della provincia l’amico-collega Giuseppe Antonio Morra. Ha seguito il percorso formativo e sta forgiando la crescita professionale il tutor Angelo Gizzo. Gli arbitri Gianluca Grasso e Michele Di Cairano della sezione AIA di Ariano Irpino calcano da diverse gare i campi professionistici.

“Big Mario” è arrivato in Italia 7 anni fa a bordo di uno dei tanti barconi della speranza proveniente da Bijilo, Western, Gambia. E’ giunto nel Belpaese all’età di 16 anni in cerca di un futuro migliore, per sfuggire alla guerra e alla miseria. Ha sfidato le asperità del deserto, la cattiveria dei trafficanti di esseri umani, l’inferno libico e le insidie del Mediterraneo.

Durante il soggiorno italiano è stato prima a Salerno e poi a Monteleone di Puglia presso il Piroscafo Duca d’Aosta ospite del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione, ex SPRAR). Nel borgo dell’accoglienza, della pace e della nonviolenza Ebrima nel 2017 ha stabilito la sua dimora abituale. Lì sogna di restare, di mettere su famiglia e di costruire la carriera da “giacchetta nera” di successo.

Ebrima Gaye parla fluidamente l’italiano e l’inglese. Ha imparato tutte le regole per far sì che un giorno il suo sogno di arbitrare in serie A, la finale della Coppa d’Africa e magari quella dei Mondiali possa diventare realtà.

Foto dell’AIA – sezione arbitri di Ariano Irpino

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