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Un “ponte” fra Italia e Canada
per aiutare chi vuole emigrare

TORONTO – Il vostro sogno è il Canada, per studiare o lavorare, ma sapete benissimo quanto sia complicato, soprattutto oggi, coronarlo? Ebbene, due giovani italiane possono aiutarvi. Si chiamano Chiara Landoni e Valentina Nuzzo e hanno deciso di mettere la loro esperienza di immigrate in Canada a disposizione di chiunque abbia bisogno di aiuto oppure anche di semplici informazioni per iniziare a progettare il proprio trasferimento. Come? Attraverso il sito Connect 2 Toronto  (https://connect2toronto.com) dove è possibile trovare tutte le notizie necessarie e, magari, contattare le due ideatrici che sono in grado di mettere a disposizione una nutrita schiera di esperti in ogni settore: immigrazione, studio, lavoro, tasse, sanità…

Tutto è nato da un gruppo Facebook: “Italiani a Toronto Canada”. L’amministratrice, Chiara, si è accorta dell’enorme quantità di domande che molti italiani, soprattutto giovani, ponevano ai membri del gruppo per avere informazioni utili al trasferimento in Canada. E così ha deciso di aprire un portale dedicato, in modo professionale, proprio a questo.

“Insieme alla mia amica Valentina, che ho conosciuto a Toronto grazie al gruppo Facebook, ho ampliato e sviluppato questa idea   – spiega Chiara – ed è nato il sito Connect 2 Toronto nel quale abbiamo convogliato tutte le nostre esperienze”.

Esperienze notevoli: Chiara, originaria della provincia di Varese, è a Toronto con il marito dal 2010 e ha alle spalle un’esperienza ventennale nel campo delle risorse umane e come responsabile delle operazioni nel settore hospitality. In Canada ha ottenuto certificazioni nel settore della sicurezza sul lavoro, seguendo anche corsi nel campo assicurativo. Valentina, laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni all’Università di Firenze dove è nata e cresciuta, nel 2013 ha deciso di proseguire la sua vita a Toronto con il marito. La sua specialità è l’orientamento professionale e dal 2013 è membro dell’Ontario Association of Consultants, Counsellors, Psychometrists and Psychotherapists. Ma non ci sono soltanto loro.

“Il nostro portale è formato da una rete di professionisti – spiega Valentina (nella foto) – . L’obiettivo è quello di ‘connettere’ le persone che vogliono venire a Toronto al professionista giusto per loro. Per esempio: chi vuole studiare, sarà messo in contatto con college, consulenti di immigrazione, traduttore e tutto quello di cui ha bisogno; chi invece vuole lavorare, avrà accesso ad una bacheca del lavoro, ad un consulente di immigrazione, traduzione del curriculum vitae e così via. Abbiamo anche una partnership con un’agenzia di viaggi che assiste chi si rivolge a noi nella preparazione e prenotazione del viaggio, compresa l’assicurazione ed essendo consapevoli della difficoltà a trovare un alloggio a Toronto nel nostro sito i clienti possono trovare stanze, ma anche hotel e tanto altro. Tutti questi professionisti ci garantiscono prezzi inferiori rispetto a quelli per il pubblico e il nostro servizio, ovvero “connettere” il cliente con il professionista giusto per lui, è gratuito. In un mondo dove le truffe sono sempre più comuni, soprattutto in questo settore, è assolutamente fondamentale farsi seguire da professionisti fidati a cui stanno a cuore i propri clienti”. 

Una domanda a Chiara e Valentina è d’obbligo: trasferirsi in Canada è ancora un’opportunità, come fino a qualche anno fa? Oppure le cose sono cambiate?

Secondo Chiara (nella foto)  “sì, lo è. Per quello che vedo intorno a me, sembra che i sogni qui si possano ancora avverare. Vedo che in molti, chi in piccolo e chi in grande, osano ed è bello vedere che molti ce la fanno”. E per Valentina, “il Canada è la terra della rinascita. Credo che il fatto di poter studiare a tutte le età spieghi bene questo concetto: in ogni momento della vita puoi scoprire nuove professionalità e identità. Non tutti nascono sapendo chi sono, anzi la maggior parte di noi cambia ed evolve. La vita è una sola, ma possiamo fare tante cose e per fortuna ci è anche concesso di cambiare idea e soddisfare desideri che nascono con il corso dell’età. Il Canada permette di farlo più facilmente. Inoltre, ho la sensazione che qui tutti i lavori abbiano pari dignità e siano ricompensati economicamente in maniera più equa. Quando ho lasciato l’Italia mi sembrava evidente che ci fossero lavori di Serie A e lavori di Serie B”.

Via, non resta che connettersi. E coronare il sogno.

 

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