Category: Opinion

Rex Murphy: I nuovi dogmi che infettano il nostro sistema educativo

Il dibattito sul sistema scolastico afflitto dallo scontro fra la filosofia “woke” ed i valori tradizionali religiosi, che il Corriere Canadese sta seguendo da quando sono emersi i primi segnali di tale contrapposizione, approda anche sulla stampa anglofona. Nel National Post è stato pubblicato ieri un articolo firmato da Rex Murphy, noto giornalista ed editoralista – già in Cbc e Globe and the Mail ed attualmente al Nation Post – molto celebre e stimato in Canada, che nel suo commento nota quello che notiamo noi, evidenziandolo con il suo stile particolare e con le sue percezioni ben coltivate. Riportiamo dunque con piacere, con il permesso del National Post, il suo articolo “Rex Murphy: The new dogmas infecting our education system”, tradotto in Italiano per i lettori della nostra comunità… Read More in Corriere Canadese >>> 

Nota Design: V vs. V

Vegetariano vs. Vegano – o viceversa a seconda dei gusti. I vegetariani tuttora sono il doppio dei vegani, ma i secondi vincono dal punto di vista della “tendenza”  e anche sotto il profilo del “business”. Per capire perché, è bene ripassare la differenza fondamentale tra le due discipline alimentari. I vegetariani, salutisti, semplicemente non mangiano la carne, convinti come sono che faccia male… Read More in Corriere Canadese >>> 

Vladimir Putin e l’Occidente: paura reciproca

Jens Stoltenberg, già Primo ministro norvegese e attuale Segretario generale della NATO, ha detto nel mese di gennaio di quest’anno che la Svezia e la Finlandia potrebbero divenire membri della NATO “molto rapidamente” se dovessero decidere di farne richiesta. I due Paesi però hanno una lunga tradizione di neutralità. La Svezia non è stata coinvolta in guerre dal lontano 1814 e ha una lunga storia di “non partecipare ad alleanze militari”… Read More in Corriere Canadese >>> 

La solitudine di Putin, lo zar folle

ROMA – Quando fu eletto Presidente della Russia Putin, nel discorso di accettazione citando la caduta del muro di Berlino del novembre 1989, disse che si sarebbero evitati tanti problemi se l’Europa Orientale non fosse stata lasciata dai russi così frettolosamente. Egli era convinto che il più macroscopico errore che la Russia bolscevica avesse mai potuto commettere era stato quello di permettere l’indipendenza delle Repubbliche che gravitavano nell’orbita sovietica, soprattutto di quelle slave, creando “il più grande gruppo etnico del mondo, quello russo diviso da confini di Stato”.