CORRIERE CANADESE / Canzoni per riflettere sull’Italia “traslocata”: Massimo Zamboni e quel viaggiar perenne

TORONTO – Il tema del viaggio ha sempre fatto parte del suo percorso artistico. Del resto la sua stessa vita è stata costantemente “in viaggio”: a Berlino, nel 1981, ha fondato i CCCP Fedeli alla Linea insieme a Giovanni Lindo Ferretti; a Finistere, in Bretagna, nel 1994, con i CSI ha raccolto il testimone dei CCCP registrando “Kodemondo” proprio là “dove il mondo finisce”, per poi spingersi fino in Mongolia dove nel 1997 dove è nato “Tabula Rasa Elettrificata”, ultimo album in studio della band emiliana. Ma il viaggio per lui non si è fermato lì ed è proseguito in nuovi territori artistici: la scrittura, il cantautorato… Read More in Corriere Canadese >>> 

“Rapiniamo il Duce”, fact and fiction

TORONTO – Renato De Maria’s film is many things, a comedy, a heist, a romance, one that draws inspiration from various works, past and present while leaving nothing off the table in the effort to entertain. From the opening credits, a familiar percussive beat: the Rolling Stones’ “Paint it Black” covered in Italian by actress Matilda De Angelis, the film’s Femme Fatale. She glides onto the stage in a classy Cabaret Bar, a young singing starlet named Yvonne. Her long bouncy curls, coiffed in sleek waves has a touch of Rita Hayworth’s Gilda, minus the trademark hair flips. De Angelis actually sings the cover, with a mix of sultry and sombre, a foretelling of the character’s predicament.

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