Author: Marzio Pelù

CORRIERE CANADESE / Incendi e temperature record: la BC soffoca

TORONTO – Mentre gli incendi attivi in British Columbia sono ancora 395, inclusi 12 che rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica, ampie porzioni della provincia continuano a “soffocare” a causa delle elevate temperature. Environment Canada afferma che le temperature si spingeranno nuovamente vicino od oltre i 30°C in alcune parti del distretto regionale di Peace River e della municipalità regionale delle Montagne Rocciose settentrionali… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / Territori del Nordovest e BC nella morsa di caldo e roghi

TORONTO – Incendi fuori controllo e caldo torrido: è ancora di assoluta emergenza la situazione nei Territori del Nordovest. Ieri, Environment Canada ha emesso ulteriori avvisi per diverse comunità presso le quali gli incendi stanno bruciando a pochi chilometri dalle case. Un incendio in corso vicino al fiume Hay sta bruciando a 1,5 chilometri dal centro della città di Hay River. L’ncendio di Yellowknife, ancora a 15 chilometri dalla città, è fuori controllo. In più, imperversa il caldo torrido nella stessa Hay River, a Fort Providence, a Jean Marie River ed a Fort Smith. Ieri le temperature hanno raggiunto fra i 29° ed i 35° C in alcune zone della South Slave Region, mentre nelle comunità circostanti il ​​Parco Nazionale Wood Buffalo le temperature erano intorno ai 30°C… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / Il progetto di Olivia Chow: venticinquemila case a canone accessibile

TORONTO – Venticinquemila case “abbordabili”: è una delle priorità del nuovo sindaco di Toronto, Olivia Chow (nella foto sopra, da Twitter – @MayorOliviaChow), che ieri ha presentato quello che ha definito un “primo passo” nel suo tentativo di costruire, appunto, 25.000 case da dare in affitto a prezzi più convenienti, oltre a quelle già pianificate per la città… Read More in Corriere Canadese >>> 

Un movimento culturale internazionale per la pace che consenta di affrontare le difficili sfide del nostro mondo anche attraverso l-arte, in tutte le sue forme: è quello fondato dal professor George Onsy, fondatore e presidente di Rinascimento-Renaissance III Millennium, docente alla Egyptian-Russian University del Cairo, nonché pensatore, poeta, artista, ricercatore di Scienze per la Pace, consulente/ambasciatore per molte organizzazioni culturali internazionali che lavorano per la pace nel mondo e la risoluzione dei conflitti.

Professor Onsy, qual è lo scopo del movimento?

“Da quando è nato, pochi mesi fa, il Movimento culturale internazionale per la pace RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III non ha mai smesso di portare ogni novità per affrontare le difficili sfide del nostro mondo. Lavorando attraverso un grande corpo direttivo di pensatori, scrittori e persone dei media che stanno collaborando, sia come membri del Consiglio europeo che del Comitato consultivo intercontinentale, questo movimento promettente continua a riecheggiare le voci del risveglio dell’Europa e di quelle del mondo intero”.

Al centro dunque c’è l’Europa?

“È certo che RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III lavora per il futuro dell’Europa, per far fronte al suo rapido cambiamento demografico che ne sta drammaticamente stravolgendo l’identità e lavora anche per gestire i conflitti presenti e futuri, sorti a causa dell’inevitabile scontro tra la laicità dei governi europei e i diversi livelli di conoscenza delle religioni e il modo di viverle dei cittadini. Tuttavia, non dovremmo mai ignorare il fatto che possibili distorsioni e squilibri alla fine potrebbero avere effetti devastanti sul mondo intero. Non dimentichiamo mai che l’Europa, presente e futura, dovrebbe assumersi le sue responsabilità e il suo ruolo vitale nell’aiutare i continenti fratelli che hanno sofferto per molti decenni l’imperialismo europeo, che ha consumato ed esaurito le loro risorse. Quindi, deve esserci un giusto riequilibrio tra lusso e prosperità di cui gode oggi l’Europa ‘dea prediletta di Zeus’, rispetto all’attuale impoverimento, sia di risorse che di strutture statali, di molti altri Paesi che ieri sono state sue colonie. Ecco perché Rinascimento-Renaissance Millennium III afferma con piena responsabilità il suo slogan: ‘Insieme per il futuro dell’Europa … Insieme con l’Europa per il mondo’ “.

Cosa intendete con l’espressione “L’Europa per il mondo”? 

“Intendiamo non solo la pace mondiale, ma anche la gestione della crisi mondiale e la prosperità attraverso progetti di sviluppo sostenibile. Sì, è giunto il momento per l’Europa di svegliarsi tenendo alta la fiamma di un Nuovo Rinascimento, restituendo all’umanità – come ha fatto il suo Rinascimento dei secoli XV e XVI – la posizione centrale di tutte le nostre preoccupazioni e aspirazioni, al di sopra di ogni altra visione e pregiudizio, se ci preoccupiamo ancora di un’esistenza migliore. Ecco perché il logo originale del Rinascimento raffigurante quella Centralità dell’Uomo, che Leonardo da Vinci aveva coniato attraverso il suo ‘Uomo Vitruviano’ incentrato appunto sull’uomo, è stato da noi ripreso di nuovo, vivo e attivo, con l’alba del tanto atteso Mind Shift e di un Nuovo Ordine Mondiale incentrato sulla Persona umana”.

Ma come può il movimento rendere concreto tutto ciò?

“Stiamo lavorando attraverso il nostro movimento su quattro livelli di azione per aiutare il nostro mondo sofferente. Primo: il nostro è un mondo strappato dall’intolleranza religiosa e dal fanatismo e Rinascimento-Renaissance Millennium III sta costruendo una Spiritualità Umanistica Universale assunta dal cuore di tutte le religioni del mondo. Ecco perché i credenti delle varie religioni, senza eccezioni, continuano ad apprezzare e comprendere i nostri messaggi spirituali quotidiani, che mirano all’Unità Umana nell’Unico Dio, Unica Fonte della nostra esistenza. Sì, aiutiamo le persone, qualunque sia il loro credo religioso, a salire su quella Piramide delle Religioni per avvicinarsi e riunirsi sulla sua cima dove è la nostra stessa Fonte spirituale e dove sarà per sempre, e a cercare di andare ‘oltre’ le differenze dogmatiche e i pregiudizi che ci dividono alla base. Secondo: il nostro mondo è lacerato dal razzismo e dai pregiudizi etnici. Rinascimento-Renaissance Millennium III sta per questo motivo costruendo e ampliando ponti di dialogo tra culture, ora segregate dalle distanze geografiche, attraverso messaggi di pace e progettando ovunque una cooperazione multiculturale. Nonché attraverso la dimensione storica, laddove i pensatori del passato Rinascimento possano continuare ad ispirare e guidare i popoli del Terzo millennio. Questo è il nostro “Concilio Celeste”, che unisce le radici di un passato intellettualmente ricco alle complesse ramificazioni di un presente disorientato. Terzo: il nostro mondo è soffocato da problemi profondamente radicati e di elevata complessità, i cui risolutori internazionali stanno ancora utilizzando approcci inefficaci a causa di infiniti dibattiti verbali, diagnosticando, analizzando e prendendo decisioni per le loro soluzioni solo con parole e numeri. RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III sta applicando un inedito paradigma di Visualizzazione del Problem-solving per mappare problemi/crisi, per quanto complessi possano essere, in tutte le fasi necessarie del processo: diagnosi, analisi, soluzione con Processo decisionale, che deve essere incorporato in un piano d’azione con meccanismi di ricadute coerenti, il tutto potenziato da una campagna mediatica di impatto globale. Quarto: Il nostro mondo abita un pianeta che è stato spietatamente inquinato e impoverito, mentre ora è arrivato il millennio in cui si pagherà il conto più lungo e pesante di sempre. RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III sta progettando di aiutare a far nascere e monitorare progetti di sviluppo sostenibile, in modo creativo e multidimensionale, urgentemente necessari per esplorare nei cosiddetti paesi poveri ricchezze nascoste e per convincere i cosiddetti ricchi a realizzare e agire come essere ricchi in modo giusto, cercando di far diventare ricchi anche gli altri, invece di diventare sempre più ricchi essi stessi. Questi 4 Livelli di Azione sono l’elaborazione continua delle 10 Strategie di RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III che vanno dal livello più Spirituale fino al livello più Pratico:
Strategia 1
Gioisci eternamente!
1-A. Sul Divino Amore
Poesia mistico-intellettuale, arte, musica e presentazioni, un progetto per aiutare a migliorare e sostenere l’Unità umana, attraverso tutte le credenze religiose, attraverso l’amore per l’Unico Creatore.
1-B. Vivere poeticamente per sempre
Una serie di workshop mistico-pratici che applicano un approccio psicosomatico multidisciplinare per l’armonia corpo-spirito-anima e per affrontare tutte le sfide della vita.

Strategia 2
Armonia delle religioni
Le religioni del mondo vivano in un dialogo armonioso attraverso opere letterarie, arti e ricerche unificanti, al fine di migliorare e sostenere l’unità umana pur tra tutte le differenze religiose e dogmatiche.

Strategia 3
Conoscenza e Cultura
3-A. La conoscenza interdisciplinare e la nostra anima
3-B. Tecnologia e tecnocrazia
Studiare il progresso tecnologico per analizzare la sua influenza sulla nostra vita.

Strategia 4
Dialogo tra Culture
Civiltà/culture del mondo a confronto, attraverso opere letterarie, arte, musica, saggistica, linguistica e ricerche interculturali.

Strategia 5
Egitto e il mondo
– Il ruolo internazionale dell’Egitto: concentrarsi sull’Egitto, “Ta-Mri” o “La terra dell’amore”, come è stata chiamata dai suoi grandi fondatori, e il suo ruolo vitale nelle dinamiche politiche e nel processo di pace del mondo.
– Religiosità e appartenenza nazionale: come riunire la nostra fede religiosa con la nostra lealtà e con la protezione dell’identità nazionale.

Strategia 6
Preoccupazioni umane
Rappresentare le sofferenze umane attraverso l’espressione letteraria e artistica, alla luce delle ricerche e delle iniziative internazionali di cambiamento positivo.

Strategia 7
Leggi e diritti umani
Promuovere analisi e studi approfonditi sulle leggi vigenti, teoria e applicazione alla luce dei diritti umani internazionali.

Strategia 8
Analisi dei media e dell’arte
Promuovere un sistema strutturale visualizzato per analizzare i media e valorizzare l’arte popolare, al fine di studiare l’influenza sul mondo di oggi e sviluppare e attivare le produzioni costruttive di media/arte.

Strategia 9
Visualizzazione del problema
Promozione di un innovativo sistema di modellazione geometrica per visualizzare, analizzare e attivare meccanismi di gestione delle crisi, problem solving e risoluzione dei conflitti.

Strategia 10
Sviluppo sostenibile
Assumere un nuovo sistema di modellazione geometrica per analizzare, attivare e monitorare tutti i progetti vitali di sviluppo sostenibile: generazione di reddito, emancipazione femminile, TOT, sviluppo educativo … etc. E’ così che andremo avanti, è così che procederemo velocemente nel dare il nostro contributo per salvare il mondo sofferente.

Siamo infine soddisfatti e lieti dell’impegno dei nostri membri attivi, siano essi membri del Board Europeo che del Comitato Consultivo Intercontinentale. Vorremmo, con grande piacere, presentarli tutti qui. Con un ringraziamento speciale all’Italia, Paese che ha ben 15 membri nel nostro Consiglio Europeo. Sembra che la Storia si ripeta, come nei secoli XV e XVI quando il Rinascimento era stato avviato dai grandi pionieri italiani. Tuttavia speriamo ancora che gli altri Paesi rinascimentali del passato – Francia, Germania, Russia, Scandinavia e altri ancora – impegnino sempre più i loro luminari di oggi per continuare meglio l’opera del nostro Movimento RINASCIMENTO Millennium III, con piena forza per il bene e l’avvenire del nostro mondo.

RINASCIMENTO-RENAISSANCE Millennium III
Fondatore-Presidente: George Onsy – Egitto
Presidente Associato: Goffredo Palmerini – Italia
Vicepresidente: Nikki de Pina – UK
Ambasciatore Internazionale: Isabel A. M. Miralles – Spagna
Coordinatore Accademico: Franca Colozzo – Italia

EUROPEAN BOARD
Italy Marina Pratici (writer, poetess, literary critic, cultural event organizer) – Sergio Camellini (psychologist, poet) – Maria Miraglia (professor of literature, writer, cultural event organizer, founder of WFP) – Michela Zanarella (writer, professor, cultural event organizer, poetess) – Franca Colozzo (writer, architect, researcher) – Massimo Massa (writer, cultural event organizer, publisher, poet, artist) – Calogero La Vecchia (cultural event organizer, professor, writer) – Antonio Granai d’Italia Licari (cardiologist, poet) – Elisa Mascia (cultural event organizer, poetess) – Maria Teresa Manta (professor, writer, poet, radio literary critic) – Gaia Greco (writer, cultural event organizer) – Maria D’Ippolito (poetess) – – Maria Luisa Gasperini (History reseacher, medical doctor) – Stefano Capasso (cultural event organizer, poet). FRANCE Catherine Boissaye (poetess, admin of FB cultural groups). UK Keith Barnard (Poet-Composer) – Clive Norman (poet) – Gerald Weeks (painter, poet) – Kristine Krosi (professional dance instructor and event producer). SPAIN Jose Luis Rubio Zarzuela (editor in chief of Revista Poetica Azahar, poet) – Jose Carlos Ramos (founder of Radio Magic, poet)- Victoria Nowak (co-founder of Radio Magic, writer) – Jose Santiago (poet). GERMANY Aprilia Zank (professor of literature, writer, poetess, translator) – Elisabeth Dietz (translator). Austria Dariusz Pacak (professor, poet). HOLLAND-Cairo Kees Hulsman (president of Arab-West Report, writer, publisher). RUSSIA Anjela Pastnikova (writer, professor, future researcher) – Olga Nekludova (professor of language and literature) – Elena Guryeva (professor). NORWAY Svanhild Løvli (poetess). GREECE Melina Papa (writer, translator) – Eva Potropoylou Lianoy (writer, journalist) – Dimitris P. Kraniotis (poet, medical doctor) – Roula Polard (publisher, Poetess). BULGARIA Rosalia Alexandrova (writer, poetess) ALBANIA Delo Isufi (lawyer, writer). SERBIA Marija Najthefer Popov (writer, cultural event organizer).

INTERCONTINENTAL ADVISORY COMMITTEE
Usa Joseph Spencer (ambassador of peace, poet) – Renee Drummond Brown (poetess) – Duane Vorhees (poet) CANADA Ashok K. Bhargava (writer, poet, founding president of WIN Canada) – Thérèse Lepage Lachapelle Bhatnagar (teacher, ballroom dancer, writer) – Ibrahim Honjo (poet). Peru: Samuel Cavero (cultural organization founder/president, writer) – Enrique Linero Serrano (cultural organization founder/president, economist, poet) – ARGENTINA: Maria Mercedes Castro (poetess) – MEXICO: Alicia Minjarez Ramirez (professor, poetess) – COLUMBIA: Noe AndresTrujillo (writer) – CHILE: Manuel Antonio Rodrigez Retamal (founding president of Radio Crysol, writer, poet) – BRAZIL: Tiago Soares Bedin (peace and human right activist, writer) AUSTRALIA Nancy Deniss (poetess). GHANA: Akua Withmina (educational developer, school principle) – NIGERIA: Lamina Kamiludeen (founder-president of WIP) – Idrees Amao Hadiyutallah (Islamic professor and writer). CHINA: James Tian (journalist, poet) – Zi Zhang (poet, critic, translator, publisher) – Sue Zhu (poetess) – KC Lee (thinker, poet) – JAPAN: Toshie Tai (lyricist-calligraphic master, poetess)– KOREA: Sungrye Han (professor-poetess) – INDIA: Jernail Sing Anand (thinker, writer, poet, publisher) – Jyotirmaya Thakur (poetess, translator, journalist, ambassador of peace) – Sethi Krishan Chand (writer, publisher) – Priyatosh Das (poet, medical doctor) – Sumana Bhattacharjee (poetess) – PAKISTAN: Hania Noor (medical doctor, poetess) – Bangladesh: Sadia Arman (lawyer, poetess) – Monira Sultana Popy (founder-president of HR organizations) – MALAYSIA: Alan Liew (writer, poet) – Philippines: Epitacio Tongohan (founding president of Pentasi B, writer, father of Visual Poetry) – Eden Soriano Trinidad (cultural event organizer, poetess). EGYPT: Mamdouh Abdel-Aziz (journalist- LCC news network president) – Fawzy Ramadan (national campaign president) – Ahmed Aly (national campaign media officiel) – Alaa Rizk (journalist-strategic center president) – Mandour Saleh Hikel (poet) – LEBANON-Cairo: Hana Shishiny (writer, poetess) – MAROCCO: Monsif Berual (peace ambassador, poet) – TUNISIA: Hayet Haj Khalil (professor, poetess)

তিন দিনে আফগানিস্তানের ৫ শহর তালেবানদের কব্জায়

আফগানিস্তানের বিভিন্ন গুরুত্বপূর্ণ অঞ্চলের দখল নিচ্ছে তালেবান। এর আগের দিন দুটি প্রদেশিক রাজধানী তারা দখলে নিয়েছিল। রোববার (৮ আগস্ট) তারা একদিনেই তিনটি প্রাদেশিক রাজধানী দখলে নেয়… 

FILADELFIA – Martedì un giudice ha stabilito che la controversa statua di Cristoforo Colombo in Marconi Plaza a South Philadelphia può restare. In un parere di sette pagine, il giudice ha affermato che la città non aveva basi legali per rimuovere la statua. La causa è stata avviata da Friends of Marconi Plaza. “È sconcertante per questa corte sapere come la città di Filadelfia voglia rimuovere la statua senza alcuna base legale. L’intera argomentazione e il caso della città sono privi di qualsiasi fondamento giuridico”, ha scritto il giudice Paula Patrick. Nel giugno 2020, la statua è diventata il punto di contesa tra i gruppi che volevano difenderla dal vandalismo in mezzo ai disordini sociali in corso e altri gruppi che vedevano la statua come un simbolo di odio. Gli scontri tra le parti opposte hanno portato a violenze e arresti. “È sconcertante per questa corte sapere come la città di Filadelfia voglia rimuovere la statua senza alcuna base legale. L’intera argomentazione e il caso della città sono privi di qualsiasi fondamento giuridico”, ha scritto il giudice Paula Patrick. Nel giugno 2020, la statua è diventata il punto di contesa tra i gruppi che volevano difenderla dal vandalismo in mezzo ai disordini sociali in corso e altri gruppi che vedevano la statua come un simbolo di odio. Gli scontri tra le parti opposte hanno portato a violenze e arresti. La Philadelphia Art Commission alla fine ha votato per mettere la statua di Colombo in un deposito in attesa del trasferimento. “Anche se siamo molto delusi dalla sentenza, la stiamo esaminando ora ed esplorando tutte le potenziali opzioni, incluso un possibile appello. La statua rimane in Piazza Marconi e continuerà ad essere protetta nella sua scatola esistente”, un portavoce del sindaco ha dichiarato l’ufficio in una dichiarazione a FOX 29.

La decisione del giudice Paula Patrick è arrivata poche ore fa, affermando che la Città’ di Philadelphia non ha alcuna base legale per rimuovere la Statua di Colombo. La statua di Colombo può rimanere al suo posto: in piazza Marconi! Ottima scelta di strategia da parte del comitato degli amici di Marconi che hanno denunciato la città per la rimozione della statua, così come la proposta proveniente dalla commissione d’arte di trasferire  la statua di Colombo in un garage. Adesso dopo questa vittoria grazie all’impegno degli avvocati e degli italoamericani della zona Sud di Philadelphia che non hanno mollato, auspico che le altre comunità, prendano spunto e provare una simile strategia per ottenere lo stesso risultato . Personalmente e a nome del Comitato tricolore per gli italiani nel mondo ringrazio tutti coloro che si sono prodigati per il raggiungimento dell’obiettivo . Giù le mani su Colombo ! 
 
Vincenzo Arcobelli 
Presidente CTIM
Cons.CGIE Twitter@VinceArcobelli
 
Screenshot tratto dal video trasmesso dal portale di Fox29.com 
 
 
“Questo paese è stato costruito su un genocidio e io non celebro il Canada Day”. Lo ha annunciato oggi sui social Mumilaaq Qaqqaq (nella foto), membro della Camera dei Comuni canadese, in rappresentanza del Nunavut. In un articolo pubblicato da The Guardian (https://www.theguardian.com/commentisfree/2021/jul/01/this-canada-day-lets-remember-this-country-was-built-on-genocide), Mumilaaq spiega le ragioni della sua posizione. “Le persone in tutto il paese si stanno rendendo conto della realtà che il Canada è un paese costruito sull’espropriazione violenta dei popoli indigeni. Gli orribili resoconti di tombe anonime di bambini in “scuole” residenziali a Kamloops, British Columbia, Brandon, Manitoba e, più recentemente, Cowessess First Nation nel Saskatchewan hanno scioccato molti canadesi e altri in tutto il mondo. Tuttavia, queste non erano scoperte, ma conferme di ciò che sapevamo da sempre: il Canada è stato costruito sul genocidio”. Mumilaaq aveva già parlato, qualche giorno fa, di questo caso, chiedendo “giustizia” e “verità” per i bambini indigeni costretti a rinunciare alla loro cultura, alla loro lingua e alle loro tradizioni nelle scuole (l’ultima è stata chiusa negli anni Novanta) sponsorizzato dal governo canadese, dove migliaia di loro hanno trovato la morte in circostanze da chiarire. “Abbiamo bisogno di un’indagine indipendente con le risorse per confrontare la portata del compito”, ha detto. E nell’articolo su The Guardian, Mumilaaq fa appello a tutti i canadesi: “Parla con i tuoi amici e vicini della necessità di una vera giustizia indigena in Canada. Quando i gruppi indigeni organizzano proteste e marce, mostrati e sostienili. E assicurati che i tuoi rappresentanti eletti sappiano che non saranno mai rieletti se tacciono di fronte all’ingiustizia”. “Prima o poi, quando avremo un’elezione in questo paese, rifiutiamo di votare per i leader politici che parlano senza percorrere la strada. Se abbastanza persone lo faranno, forse i popoli indigeni potranno avere il diritto all’autodeterminazione, e avremo qualcosa da festeggiare in questo Paese”.
 

CORRIERE CANADESE / Bufera sulla Greenbelt, ora indaga l’RCMP

TORONTO – Nell’arco delle ultime ventiquattr’ore, il caso Greenbelt è tornato prepotentemente sotto i riflettori: prima le dimissioni di Ryan Amato, capo dello staff del ministro per l’Edilizia Abitativa dell’Ontario, poi la decisione dell’OPP (la Polizia Provinciale dell’Ontario) di trasmettere alla RCMP il fascicolo relativo alla Greenbelt e, infine, l’apertura di un’indagine da parte della stessa Royal Canadian Mounted Police (RCMP) che, adesso, farà le “pulci” al progetto relativo alla gestione della cintura verde (Greenbelt) dell’Ontario da parte del governo guidato da Doug Ford le cui intenzioni sono quelle di costruire nuove abitazioni laddove finora era impossibile farlo a causa delle norme a protezione di determinate aree verdi (quelle, appunto, ricomprese nella Greenbelt)… Read More in Corriere Canadese >>>