TORONTO – 23.746 morti, di cui 10.634 in Ontario, 6.290 in Quebec e 4.620 in British Columbia. Non è un bollettino di guerra, e forse è anche peggio, visto che stiamo parlando di pazienti che erano in lista d’attesa per interventi chirurgici o procedure diagnostiche: in un sistema sanitario degno di un qualunque Paese civile, sarebbero stati operati e/o curati in tempo; in Canada, invece, l’attesa è stata talmente lunga che, alla fine, sono morti…
TORONTO – 23,746 deaths, including 10,634 in Ontario, 6,290 in Quebec, and 4,620 in British Columbia. This isn’t a war report, and perhaps it’s even worse, given that we’re talking about patients who were on waiting lists for surgery or diagnostic procedures. In a healthcare system worthy of any civilized country, they would have been operated on and/or treated promptly; in Canada, instead, the wait for the surgery/treatment was so long that, in the end, they died. →
TORONTO – Sembra ieri, dieci anni fa, che l’ospedale conosciuto come Humber River Health, HRH, (e la sua entità gemella, la Humber River Health Foundation, HRHF) apriva le porte al pubblico come reincarnazione di tre ospedali finanziati con fondi pubblici che servivano l’area di quelle che un tempo erano note come le comunità di Weston e Downsview. L’annuncio del giorno era che sarebbe stato il primo ospedale completamente digitalizzato nella GTA. E lo è stato…
TORONTO – Attese infinite, anche di anni, per poter accedere alle terapie di base finanziate dal governo. E famiglie lasciate completamente sole a gestire una situazione che definire difficile è un eufemismo…
TORONTO – Endless waits, sometimes years, to access government-funded primary care. And families are left completely alone to manage what is already an odyssey in itself. →
TORONTO – Continua, e cresce, l’emergenza-oppioidi in Canada: troppe, ancora, le overdose e sempre più numerosi gli adolescenti che fanno uso di sostanze come eroina e fentanil. Ma il sistema sanitario canadese è impreparato e negli ultimi anni non si è fatto abbastanza per migliorare la situazione. O, quantomeno, non sono state fatte le scelte giuste…
TORONTO – Canada’s opioid crisis continues and grows: overdoses continue to be high, and a growing number of teenagers are using substances like heroin and fentanyl. But Canada’s healthcare system is unprepared, and not enough has been done to improve the situation in recent years. Or, at least, the right things weren’t done.
TORONTO – Secondo un nuovo studio pubblicato pochi giorni fa, lo scorso anno negli ospedali canadesi sono rimaste “ferite” più di 153.000 persone su un totale di 2,6 milioni di ricoveri ospedalieri: nel periodo preso in esame, il 2024-25, in pratica 1 ricovero ospedaliero su 17 ha comportato almeno un evento dannoso. In un quarto dei casi, si addirittura sono verificati danni multipli…
TORONTO – According to a new study published a few days ago, more than 153,000 patients were harmed in Canadian hospitals last year out of a total of 2.6 million admissions. In the period examined, 2024-25, one in 17 hospital admissions resulted in at least one harmful event. In a quarter of cases, multiple harms occurred. →
TORONTO – Su quasi 16,3 milioni di accessi al pronto soccorso nel 2024, ben 1.267.736 di pazienti (il 7,8%) non sono stati curati perché, a causa delle attese infinite, hanno desistito e se ne sono andati. Un numero enorme, che segna un aumento del 35,6% rispetto all’anno precedente: segno che la sanità canadese è sempre più in emergenza, come ben evidenzia il rapporto pubblicato ieri dal think tank di politiche pubbliche “MEI”…
TORONTO – Out of nearly 16.3 million emergency room visits in one year in Canada, a staggering 1,267,736 patients (7.8%) were not treated because, due to the endless waits, they gave up and left. This is a huge number, marking a 35.6% increase, in 2024, over the previous year: a sign that Canadian healthcare is increasingly in a state of emergency, as highlighted in the report released today by the public policy think tank MEI (Montreal Economic Institute). →
TORONTO – Come su un’altalena che va su e giù, giù e su, Toronto sale e scende e poi risale nella classifica mondiale della qualità dell’aria redatta in tempo reale dalla società svizzera IQAir (qui). Dopo essere uscita, nei giorni scorsi, dalla top ten delle città con la peggiore qualità dell’aria al mondo, ieri Toronto è risalita fino al quinto posto dove si trovava alle 8.30 del mattino…
TORONTO – Like on a seesaw, Toronto is swinging, up and down and up again, in the global air quality rankings compiled in real time by the Swiss company IQAir (here). After dropping out of the top ten cities with the worst air quality in the world in recent days, today Toronto climbed back up to fifth place, where it was at 8:30 a.m (see the graphic below). →
TORONTO – L’allerta sulla qualità dell’aria per la Greater Toronto Area è stata revocata dopo essere stata in vigore durante il lungo weekend: come si vede dai dati aggiornati in tempo reale sul sito di Environment Canada (qui), infatti, la situazione – come era stato previsto – è un po’ migliorata e l’AQHI (Air Quality Health Index) è passato, nelle ultime ore, da 6 (rischio moderato) e 5, 4 e poi 3 (basso rischio)alle ore 11 di ieri mattina…
