Category: Arts & Culture

CORRIERE CANADESE / Il trionfo di Sal e del festival ‘christian-pop’. Battuto ogni record sui social

SANREMO – Carlo Conti l’aveva detto: il suo festival sarebbe stato cristiano-democratico. E così è stato: la canzone vincitrice è la più cristiana, “sanremese” e nazional-popolare di questa 76esima edizione di Sanremo, “Per sempre sì” (potete riascoltarla qui), e l’interprete è un cantautore-attore napoletano con una lunghissima gavetta alle spalle, Sal Da Vinci, che finalmente ce l’ha fatta alla tenera età di 56 anni… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / Simi e gli eroi del Festival: il coro dell’Anffas

SANREMO – Mentre le canzoni del 76esimo Festival diventano via via più familiari e ci si avvicina alle battute finali, il Sanremo di Carlo Conti regala altri momenti intensi. Dopo quello che ha visto come protagonista, nella prima serata, la 105enne Gianna Patresi (del quale abbiamo parlato ieri, qui), è stata la volta della performance di un coro specialissimo: quello dell’Anffas (l’Associazione delle persone diversamente abili) della Spezia, accompagnato da Beppe Stanco che ha guidato i cantanti nell’interpretazione di “Si può dare di più” di Morandi-Ruggeri-Tozzi… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / L’ascesa del rap italiano si infiltra nel mondo dei film

TORONTO – Poco più di trent’anni fa, il rap, o più precisamente il “Gangsta Rap”, iniziò a conquistare lo spirito del tempo americano – usurpando il rock come genere musicale dominante in America. Una volta che gli album “The Chronic” di Dr. Dre e “Doggystyle” di Snoop Dogg’ attraversarono il Rubicone delle radio mainstream, un’ondata torrenziale di canzoni rap misogine e basate sulla violenza si riversarono nelle case americane prima che qualcuno avesse il tempo di obiettare. Ci si chiede se la scena musicale italiana stia andando in quella direzione… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / The Rise of Italian Rap Infiltrates Movies

TORONTO – Just over thirty years ago, rap or more specifically “Gangsta Rap”, began its take-over of the American zeitgeist – usurping Rock as America’s dominant musical genre. Once Dr. Dre’s “The Chronic” and Snoop Dogg’s “Doggystyle” albums crossed the Rubicon of mainstream radio, a torrential flood of misogynistic, violence-based rap songs poured into American households before anyone had any time to object. One wonders if Italy’s music scene is heading in that direction… Read More in Corriere Canadese >>>