TORONTO – Archie Moore è una figura mitologica della boxe dello scorso secolo. Soprannominato “La Vecchia Mangusta”, dal 1935 al 1963 vinse per ko 141 dei 220 match disputati. Leggenda narra che sul ring, per poter carburare, all’inizio dovesse subire, prendersi qualche bel cazzotto in faccia per svegliarsi e scaricare tutta la sua furia distruttiva. E più ne prendeva, più ne ridava. Nel 1958, a 44 anni, subì ben quattro atterramenti contro Yvon Durelle nei primi round, prima di vincere per ko all’undicesimo…
