TORONTO – Dobbiamo essere onesti: ai Mondiali si vede un po’ di tutto. C’è il campione e il sopravvalutato, il grande talento e l’onesto mestierante del pallone, il fuoriclasse e il mezzo giocatore. È stato, è e sarà sempre così. Poi, qualche volta, il campo da gioco si illumina d’immenso, e abbiamo la fortuna di ammirare chi davvero appartiene all’Olimpo pallonaro, o chi ci sta per entrare…
