TORONTO – Da quando mi sono appassionato agli individui ed alle culture che si sono adattati alle visioni emergenti, siano esse organiche o importate, della metà settentrionale del Nord America, non riesco a ricordare un momento della storia canadese in cui una singola figura politica sia diventata così dominante e invadente negli affari del “nostro Paese”. Essendo questo un articolo di opinione nel genere delle recensioni di fine anno, ciò che segue è destinato a offendere qualcuno. Potreste essere sorpresi, ma sto parlando del presidente D. Trump…
TORONTO – Nuova stretta in arrivo sul fronte immigrazione. Il governo ha già messo in cantiere un limite massimo per gli studenti internazionali, mentre è previsto un nuovo blocco per gli altri canali utilizzati dagli immigrati, da quelli temporanei alle richieste di residenza permanente. La ministra dell’immigrazione Lena Diab ha emesso nuove direttive ministeriali che includono l’obbligo di lettere di attestazione provinciali o territoriali per i permessi di studio, con l’obiettivo di limitare le domande di studenti stranieri a poco meno di 310.000 nel nuovo anno…
TORONTO – Nel caso in cui dovesse saltare il Cusma, il Canada andrebbe dritto dritto verso la recessione economica. A lanciare l’ennesimo allarme è un nutrito gruppo di economisti ed esperti, che hanno ribadito come la presenza dell’accordo di libero scambio tra il Canada, gli Stati Uniti e il Messico ha attutito gli scossoni provocati dai dazi Usa e dalla guerra commerciale scatenata da Donald Trump. Ma senza questo ombrello protettivo, l’intera economia canadese subirebbe l’impatto delle tariffe e nessun comparto produttivo verrebbe risparmiato…
MONTREAL – Watch out for counterfeit cash. The warning comes from the Retail Council of Canada (RCC), which is raising the alarm over a sharp increase in the circulation of fake $20, $50 and $100 bills, a trend that began last November and has intensified in the pre-Christmas period as holiday shopping reaches a peak.
GAZA – Per il secondo Natale consecutivo, e per la quarta volta dall’inizio del conflitto in Palestina, il cardinale Pierbattista Pizzaballa si è recato a Gaza. Il patriarca latino di Gerusalemme ha fatto visita, per tutto il weekend prenatalizio, alla piccola comunità cattolica della parrocchia della Sacra Famiglia, per esprimere una volta ancora la vicinanza della Chiesa ai cristiani della Striscia (meno di 1.000 su oltre 2 milioni di abitanti), provati da due anni di guerra e costretti a vivere in condizioni molto dure e con prospettive incerte nonostante la tregua in corso…
TORONTO – Tutto pronto per l’avvio del negoziato formale sul rinnovo del Cusma. Lo ha confermato Mark Carney, che ha ribadito ancora una volta la volontà del governo canadese di proseguire con un accordo di libero scambio che coinvolga il Canada, gli Stati Uniti e il Messico…
TORONTO – Education Minister Paul Calandra continues to mystify public observers with his observations and actions in Education, six months after he placed four school boards under supervision. He had won public approval when, following investigations (quick “financial audits” exercised by accounting firms) into the conduct of said boards. The investigators alleged mismanagement, questionable decision-making that placed the Boards’ financial health at risk and growing deficits as triggers for Ministry intervention…
TORONTO – Il Ministro dell’Istruzione Paul Calandra continua a spiazzare gli osservatori pubblici con le sue osservazioni e azioni in materia di istruzione, sei mesi dopo aver posto quattro Provveditorati scolastici sotto supervisione. Aveva ottenuto l’approvazione pubblica quando, a seguito di indagini (rapide “verifiche finanziarie” effettuate da società di revisione contabile) sulla condotta di tali Provveditorati. Gli investigatori avevano denunciato cattiva gestione, decisioni discutibili che mettevano a rischio la salute finanziaria dei provveditorati e deficit crescenti come fattori scatenanti per l’intervento del Ministero…
TORONTO – Taglio della burocrazia, fine delle duplicazioni amministrative, stop alle lungaggini che hanno bloccato lo sviluppo. Sono questi gli obiettivi dell’accordo annunciato ieri tra il governo provinciale dell’Ontario e quello federale sul futuro sfruttamento della ricca regione mineraria del Ring of Fire…
TORONTO – Forte calo demografico per il Canada dopo la “stretta” sull’immigrazione: a rilevarlo è Statistics Canada nel suo rapporto preliminare del terzo trimestre, secondo il quale la popolazione canadese era di 41.575.585 persone al 1° ottobre, con un calo di circa 76.000 unità dal mese di luglio. Motivo: la forte riduzione dei residenti non permanenti, il cui numero è diminuito di 176.479 unità, il calo maggiore dall’inizio delle rilevazioni comparabili, sottolinea l’agenzia…
TORONTO – Canada’s population has declined sharply following the immigration crackdown, according to Statistics Canada’s preliminary third-quarter report. The Canadian population stood at 41,575,585 as of October 1, a decline of approximately 76,000 from July. The reason: a sharp decline in non-permanent residents, whose number fell by 176,479, the largest decline since comparable records began, the agency noted. →
TORONTO – Accordo tra i due livelli di governo per lo sviluppo della regione del Ring of Fire. Ad annunciarlo saranno oggi rappresentanti dell’esecutivo federale e di quello dell’Ontario, con la firma di un memorandum che ha come obiettivo l’abbattimento delle duplicazioni burocratiche che in tutti questi anni hanno rallentato e infine impedito di sfruttare le ingenti risorse minerarie della zona…
BRAMPTON – È diventata una vera e propria “polveriera” la città di Brampton, dove risiede la più grande comunità indiana del Canada: da un lato i gruppi criminali come la “Bishnoi Gang” (organizzazione indiana dal governo canadese nell’elenco delle “entità terroristiche” nello scorso mese di settembre, come abbiamo scritto qui), dall’altro la “strisciante”, latente ma costante “guerra” fra il gruppo dei Sikh (in particolare quelli separatisti, che vogliono l’indipendenza della loro regione, il Khalistan, dall’India) e gli Hindu, hanno reso la città di Brampton un luogo ad altissimo rischio, dove si consumano sempre più spesso crimini di ogni genere. E per questo – pur non citando nessuno dei gruppi etnici – il sindaco Patrick Brown ha deciso di prendere carta e penna e di scrivere sia al governo federale che a quello provinciale dell’Ontario, per chiedere aiuto…
BRAMPTON – The city of Brampton, home to Canada’s largest Indian community, has become a real powder keg. On one side, criminal groups like the Bishnoi Gang (an Indian organization listed as a “terrorist entity” by the Canadian government last September, as we wrote here), and on the other, the creeping, latent, but constant “war” between Sikhs (particularly, the separatists seeking independence for their region, Khalistan, from India) and Hindus, have made Brampton a high-risk place, where crimes of all kinds are increasingly occurring. And for this reason—while not naming any of the ethnic groups—Mayor Patrick Brown has decided to take up pen and paper and write to both the federal and provincial governments to ask for help.
