TORONTO – Quando Marlon Brando ebbe la sua famosa “reazione vesuviana” sentendo la propria voce doppiata inaspettatamente a una prima di Roma nel 1954, uscì dal teatro per sfuggire all’imbarazzo. Voleva la realtà. Oggi, settantadue anni dopo, i romani comuni si riversano in quegli stessi esatti teatri per una fuga completamente diversa – non da un “abominevole affronto” al cinema, ma da un clima rovente che scioglie le strade fuori…
