Author: Hon. Joe Volpe

Un Consiglio Scolastico con strane priorità

TORONTO – La riunione di emergenza di mercoledì sera del Provveditorato Scolastico Cattolico (TCDSB) mi ha ricordato un classico della musica pop del 1964, Tobacco Road. Spiccano due versi: “Portate quella dinamite e una gru, fatela esplodere, ricominciate tutto da capo …” Grazie a Dio (è un’espressione che sarà presto messa fuori legge se alcuni amministratori woke alti locati faranno la loro strada) che teste più sane di mente come il fiduciario Lubinski (nella foto) hanno potuto chiedere l’incontro… Read More in Corriere Canadese >>> 

Nick Volpe, un vero campione nella vita e nello sport

TORONTO – Sì, Nick Volpe, possa riposare in pace, era un mio parente. Quando ero studente delle superiori, mi veniva fatta spesso questa domanda. Si era da poco ritirato come Argonaut di Toronto, un autentico e celebrato campione/eroe della Grey Cup. Un ragazzo di Toronto, dove era nato e cresciuto, e un vero “esempio di classe” e “un risolutore di problemi”… Read More in Corriere Canadese >>> 

Il “mainstream” fa un regalo a O’Toole

TORONTO – La campagna elettorale non è ancora finita, ma la sua prima settimana è stata tutta a favore di O’Toole. Sabato abbiamo visto un altro esempio dei venti che soffiano nelle sue vele quando il gruppo che si prepara per l’unico dibattito a cui il pubblico di lingua inglese sarà testimone ha dichiarato Maxime Bernier (nella foto sopra) non idoneo a partecipare. Nella misura in cui questi dibattiti influenzano chiunque, significa che ci sarà una sola persona “conservatrice” sul palco… Read More in Corriere Canadese >>> 

The “mainstream” gives O’Toole a gift

TORONTO – The election campaign is not over yet but its first week has been all in O’Toole’s favour. Saturday, we saw one more example of the winds blowing into his sails when the group preparing for the one debate the English-speaking public will witness declared Maxime Bernier not fit to participate. Insofar as these debates influence anyone, it means there will be only one “Conservative” spokesperson on stage. 

Campagna elettorale, ancora confuso(a)?

TORONTO – La campagna elettorale è appena iniziata e ci sono guai all’orizzonte. Alcune organizzazioni della campagna dovranno “semplificare le questioni”, per se stessi, così come per l’elettorato. Tanto per cominciare, tutte le squadre in lizza sembrano aver accettato il motto politico secondo cui “tutta politica è locale”. Per quanto volgare possa sembrare, il tema centrale per l’elettore è “parlami dopo che l’assegno ha superato la banca”… Read More in Corriere Canadese >>> 

Week One in the Election Campaign, Confused Yet?

TORONTO – The election campaign has only just begun and there is trouble on the horizon. Some campaign organizations will have to “uncomplicate issues “, for themselves, as well as for the electorate. To begin, all the campaign teams seem to have accepted the old political philosophy that ‘all politics is local’. As crass as it may appear, the central theme for the voter is “talk to me after the cheque clears the bank”. 

La sicurezza come prima questione elettorale

TORONTO – L’esperienza ci dice che alcune decisioni sono semplicemente sbagliate. Punto. Le prendiamo tutti. I governi, non importa quanto potenti o ben intenzionati siano, lo fanno anche loro. Alla fine, tornano a morderci nel didietro, per così dire. La famigerata guerra in Afghanistan è un classico esempio. Cosa c’entra con noi l’Afghanistan, a 10.000 km dal Canada, senza sbocco sul mare e ora uno dei paesi più poveri del mondo, ci si potrebbe chiedere?… Read More in Corriere Canadese >>> 

National security as a first Election issue

TORONTO – Experience tells us that some decisions are just bad. Full stop. We all make them. Governments, no matter how powerful or well-intentioned, make, them too. Eventually, they come back to bite us in the rear, so to speak.

The infamous War in Afghanistan is a classic example. What does Afghanistan, 10,000 km from Canada, landlocked and now one of the poorest countries in the world, have to do with us, one might ask?