TORONTO – L’aspettativa di vita dei canadesi è diminuita per il terzo anno consecutivo nel 2022 e più persone sono morte a causa del Covid-19 rispetto a qualsiasi altro anno dall’inizio della pandemia, secondo un rapporto pubblicato lunedì da Statistics Canada (che potete consultare integralmente cliccando qui)…
TORONTO – Canadians’ life expectancy fell for the third consecutive year in 2022 and more people died from Covid-19 than in any year since the pandemic began, according to a report released on Monday by Statistics Canada (you can consult the whole report by clicking here). The average Canadian life expectancy fell to 81.3 years in 2022, a full year lower than the 82.3 years recorded in 2019. “Life expectancy decreases when there are more deaths, when deaths occur at younger ages, or when a combination of both occurs,” the report explains. →

TORONTO – Canada maglia nera. La performance del sistema sanitario canadese rispetto a 30 suoi omologhi internazionali lascia molto a desiderare. È quanto emerge dal rapporto del Fraser Institute che mette in luce uno squilibrio tra la qualità delle cure ricevute dai canadesi e la quantità relativamente elevata di denaro che questi spendono per il proprio sistema sanitario. Sebbene il Canada si collochi tra i sistemi sanitari ad accesso universale più costosi dell’OCSE, i suoi risultati in termini di disponibilità e accesso alle risorse sono generalmente inferiori a quelli della media dei paesi OCSE, mentre i suoi risultati in termini di utilizzo delle risorse, qualità e performance clinica sono contrastanti…

TORONTO – Qualità dell’assistenza che lascia a desiderare, difficoltà ad accedere alle cure primarie, attese infinite nei pronto soccorso degli ospedali. Sono solo alcune delle lamentele dei residenti dell’Ontario che si sono rivolti al difensore civico dei pazienti per denunciare problemi nei quali sono incorsi…
LONDON – Barring a miracle, the story of Indi Gregory, the 8-month-old baby affected by a serious genetic pathology and hospitalized in an English hospital, is headed for a tragic epilogue: on Saturday the procedures for the detachment of life support machinery began and the little girl was transferred from the Queen’s Medical Center in Nottingham to a hospice. Therefore, the last appeal of the parents – who, after having attempted to take her to Italy to have her treated at the Bambino Gesù hospital (for this purpose, the Italian government had granted citizenship to the child), had asked the English doctors to at least be able to take her home – was also rejected . →
ROMA – Ennesimo episodio di quella che sta diventando, purtroppo, una tragica telenovela: quella che vede (inconsapevole) protagonista la piccola Indi Gregory, otto mesi, affetta da una malattia incurabile e ricoverata al Nottingham’s Queen Medical Centre, in Inghilterra, il Paese che l’ha di fatto condannata a morte, con sentenza dell’Alta Corte del Regno Unito, contro la volontà dei genitori. La bimba è incurabile e vanno interrotti i supporti vitali, ha detto il giudice Robert Peel. Una decisione che il governo italiano ha tentato di annullare, concedendo a tempo di record la cittadinanza italiana per consentire il trasferimento della piccola all’ospedale Bambino Gesù di Roma, pronto ad accoglierla per continuare a tenerla in vita, come desiderano i genitori. Ma l’Inghilterra, nonostante la “mossa” italiana, ha tirato dritto annunciando l’interruzione dei supporti vitali…
ROME – Yet another episode of what is becoming, sadly, a tragic “soap opera”: the (unknowing) protagonist is little Indi Gregory, eight months old, suffering from an incurable disease and hospitalized at Nottingham’s Queen Medical Centre, in England, the country that he effectively sentenced her to death, with a ruling from the High Court of the United Kingdom, against her parents’ wishes. The baby is incurable and must be taken off life support, Judge Robert Peel said. →
TORONTO – Un rapporto pubblicato dalla Canadian Cancer Society (CCS) in collaborazione con Statistics Canada descrive in dettaglio come le morti per cancro ai polmoni – la forma di cancro più comune e mortale in Canada – abbiano subito un calo significativo negli ultimi anni, un passo avanti che si ritiene sia collegato in gran parte alla riduzione dei fumo e uso del tabacco…
ROMA – Sembrano essere caduti nel vuoto tutti i tentativi dell’Italia di provare a salvare la piccola Indi: il giudice inglese Robert Peel ha deciso, ieri, che il supporto vitale di Indi Gregory, la bambina di 8 mesi con una malattia mitocondriale degenerativa incurabile, sarà rimosso a partire dalle 15, ora italiana, di oggi, 9 novembre. La famiglia, sostenuta dal “Christian Legal Centre”, presenterà ricorso…
ROME – All Italy’s attempts to try to save little Indi seem to have fallen on deaf ears: English judge Robert Peel decided today that life support for Indi Gregory, the 8-month-old girl with an incurable degenerative mitochondrial disease, will be removed starting from 3pm, Italian time, tomorrow, November 9th. The family, supported by the “Christian Legal Centre”, will appeal.
ROMA – Non è bastata la concessione della cittadinanza italiana a tempo di record, non è bastata la disponibilità dell’ospedale Bambino Gesù di Roma a curarla, non è bastata l’assicurazione del governo italiano a sostenere tutte le spese necessarie per il suo ricovero in Italia: Indi Gregory, la neonata inglese nata con una gravissima malattia mitocondriale, resta “prigioniera” del Nottingham’s Queen Medical Centre, in Inghilterra, il Paese che l’ha di fatto condannata a morte in quanto “incurabile”, contro la volontà dei genitori…
ROME – The granting of Italian citizenship in record time was not enough, the availability of the “Bambino Gesù” hospital in Rome to treat her was not enough, the Italian government’s insurance to cover all the expenses necessary for her hospitalization in Italy was not enough: Indi Gregory, the English newborn with a very serious mitochondrial disease, remains a “prisoner” of Nottingham’s Queen Medical Centre, in England, the country that effectively sentenced her to death as “incurable”, against her parents’ wishes. →
TORONTO – Dopo che nel 2023 ha autorizzato i farmacisti a prescrivere medicine per 22 disturbi minori – tra i quali riniti allergiche, congiuntiviti, infezioni delle vie urinarie e stiramenti muscoloscheletrici – il governo dell’Ontario ha deciso ora di consentire agli infermieri registrati di ordinare alcuni farmaci. L’annuncio è stato fatto dal ministro della Sanità dell’Ontario Sylvia Jones durante una conferenza stampa…










