TORONTO – Partiamo da un dato di fatto: in una guerra commerciale non ci sono vincitori. La dura contrapposizione tra Ottawa e Washington, fatta di tariffe doganali, contro dazi, ritorsioni e minacce di ulteriore escalation, sarà pagata a duro prezzo a Nord e a Sud del confine. Perché quello che bisogna capire – e che gli economisti continuano a ripetere continuamente, molto spesso inascoltati – è che se un Paese attiva dei dazi su determinati prodotti, a pagare il conto in primo luogo non è il Paese verso cui le tariffe sono dirette, ma i propri cittadini…
