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Tariffe e annessione

TORONTO – Quest’anno è iniziato piuttosto male per il Canada. Dopo aver prestato giuramento il 20 gennaio 2025, il neoeletto presidente degli Stati Uniti ha immediatamente esaminato le tariffe su Canada e Messico e ha detto al governo canadese di indagare sulle persone prive di documenti che attraversano il confine con gli Stati Uniti e, allo stesso tempo, di frenare il flusso di “fentanyl” negli Stati Uniti. Su questi ha lavorato il Canada. E ha dimostrato agli Stati Uniti che è possibile farcela. Ciò che è seguito, da allora in poi, è stato un “trolling”, uno scherno del presidente degli Stati Uniti nei confronti di Justin Trudeau, l’attuale primo ministro canadese, uscente, il giorno successivo al suo annuncio di lasciare la politica. 

Tariffs and Annexation

TORONTO – This year started rather badly for Canada. With the newly-elected US President having taken oath on January 20, 2025, he immediately looked at the tariffs on Canada and Mexico and told the Canadian government to look into its undocumented people crossing the border to the US and at the same time, curb its flow of fentanyl into the US. These, Canada worked on. And showed the US that they can be done. 

Sanzioni: il pacifico Canada ed il resto del mondo

TORONTO – Le sanzioni funzionano? Ero già in giro quando scoppiò la crisi missilistica cubana nell’ottobre del 1962. Sia il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy che il premier sovietico Nikita Krushchev tenevano il mondo in allerta, temendo una guerra nucleare. Questo però non è successo. Ciò che è successo è stata una sanzione economica su vasta scala contro Cuba da parte degli Stati Uniti, tuttora in vigore. Quindi, alla domanda “Le sanzioni funzionano?”, la mia risposta sarebbe: non per Cuba. Questo piccolo Paese che si trova a sole 90 miglia da Key West, in Florida, “in trincea” da ormai 63 anni, è riuscito a sopravvivere senza commerciare con gli Stati Uniti.

Pitaya’an Gumagana ba?

TORONTO – Ako’y buhay na noon at alam ko nangyari sa Kuba Mesel Krises panahon. Oktubre 1962. Ang dalawang presidente, John F. Kennedy nang Amerika at “Soviet Premier” Nikita Khrushchev ay pinakaba ang buong mundo sa kanilang tuhod sa takot sa giyera nuklare. Iyon ay hindi naganap. Ang nangyari ay buong ganap pitaya’an ekonomia sa Kuba nang US na hangang ngayon. Balik tayo sa tano, “gumagana ba ang pitaya’an?”, ang aking sagot hindi para sa Kuba. Itong maliit na bayan ito na ang layo ay 90 milyahe lang sa “Key West Florida” ay nakatiis at nabubuhay nang 63 taon hangang ngayon na hindi nakikipag nigosyo sa US. 

Do Sanctions Work?

TORONTO – I was already around when the Cuban Missile Crisis happened in October 1962. Both US President John F. Kennedy and Soviet Premier Nikita Krushchev kept the world at its toes, fearing a nuclear war. This didn’t happen though. What happened was a full scale economic sanction against Cuba by the US which stands till now. So, to the question “Do Sanctions Work?”, my reply would be, not for Cuba. This small country which is a mere 90 miles from Key West, Florida, has dug in for 63 years now and has managed to survive without trading with the US. 

CORRIERE CANADESE / Ontario, ottanta seggi per il PCP di Doug Ford. “Un mandato storico”

TORONTO – Doug Ford e il suo Partito Conservatore Progressista tornano a Queen’s Park con un terzo mandato consecutivo a maggioranza: una maggioranza nettissima, 80 seggi, contro i 27 dell’NDP (che si conferma opposizione ufficiale in Provincia) ed i 14 dei Liberali che comunque migliorano la loro prestazione, anche se la leader Bonnie Crombie ha perso la sua corsa a Mississauga East-Cooksville. Per i Verdi 2 seggi, mentre l’ultimo dei 124 “posti” a disposizione va ad un candidato indipendente… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / Riparte la sezione nordamericana dell’APCI: sinergia Canada-Usa per promuovere la cucina italiana

TORONTO – L’APCI, Associazione Professionale Cuochi Italiani, torna protagonista in Nordamerica. Si è infatti costituita, nelle ultime settimane, la sezione APCI NORTH AMERICA, in diretta collaborazione ed affiliazione con l’APCI che, a livello mondiale, conta oltre 20.000 membri e vanta una storia ventennale nella promozione della cultura e della cucina italiana… Read More in Corriere Canadese >>> 

CORRIERE CANADESE / Dazi, contro dazi e scadenze: guerra di nervi con gli Usa

TORONTO – È una guerra di nervi, giocata sul filo di lana, tra minacce velate, ultimatum, il tutto all’insegna dell’incertezza più assoluta. Martedì prossimo, se il presidente americano Donald Trump dovesse mantenere la sua parola, gli Stati Uniti attiveranno nei confronti del Canada dazi doganali del 25 per cento su tutti i prodotti che entrano dal confine Nord nel mercato americano. Unica eccezione, i prodotti energetici – petrolio e gas naturale – che invece saranno soggetti a un sovrapprezzo del 10 per cento… Read More in Corriere Canadese >>> 

Rome’s Old Cinemas Under Threat

TORONTO – The impact or significance of cultural spaces is usually only contemplated when such outlets become scarce or inaccessible. To those who work in creative industries or ply their trade in the arts, the impact is obvious. But whether or not you believe that various art houses like movie theatres, music halls or art galleries for example are vital to the socio-economic heartbeat of a city, cultural spaces have been a mainstay since complex civilization began.

CORRIERE CANADESE / Clamorosa rimonta dei Liberali? In due sondaggi gli esiti dell’effetto “TRU” a livello federale

TORONTO – Se non fosse che a “dirlo” sono due sondaggi, si potrebbe pensare ad un errore. Ma sono due gli istituti di ricerca a rivelare che, oggi, con Mark Carney come leader, i Liberali supererebbero i Conservatori nelle elezioni federali. Per la prima volta dopo anni, dunque, il gradimento della popolazione verso i due principali partiti canadesi cambia radicalmente… Read More in Corriere Canadese >>>