TORONTO – Evitare operazioni chirurgiche a cuore aperto, che comportano rischi e complicanze per il paziente ed elevati costi per il sistema sanitario, oggi è possibile grazie alla cardiochirurgia mininvasiva: con i progressi della tecnologia e delle tecniche mediche, i chirurghi possono adesso praticare piccole incisioni per raggiungere il cuore tra le costole, il tutto senza tagliare lo sterno, evitando così ingenti perdite di sangue, riducendo il rischio di infezione e di dolori post-operatori e consentendo una ripresa più veloce dei pazienti che trascorrono meno tempo in ospedale e possono tornare più rapidamente alle loro normali attività…
TORONTO – Ha rifiutato di farsi vaccinare contro il Covid-19 e di sottoporsi al test dell’antigene per il virus ed è stato licenziato dal suo lavoro in alcuni ospedali della GTA. Poi gli è stata negata anche la disoccupazione, perché “licenziato per cattiva condotta”. A nulla gli è servito impugnare tale decisione, perché la Corte Federale si è pronunciata contro di lui, affermando che il motivo del suo licenziamento soddisfaceva la definizione di “cattiva condotta” della legge sull’EI (Employment Insurance)…
TORONTO – Ormai ci siamo. Il governo federale e le controparti provinciali e dei Territori sono pronti a blindare l’accordo di durata decennale sul trasferimento dei fondi da Ottawa agli enti locali sul fronte sanitario. Limati gli ultimi spigoli, superate le rimanenti distanze, il primo ministro Justin Trudeau e i premier dovrebbero annunciare la tanto agognata fumata bianca, che porterà nelle casse provinciali gli stanziamenti del governo federale a favore del sistema sanitario delle singole province…
TORONTO – La recessione può attendere, almeno qui in Canada. La conferma arriva dall’istantanea scattata da Statistics Canada sulla nostra economia in un rapporto presentato ieri che mette in luce come a novembre il Prodotto interno lordo del nostro Paese abbia registrato una crescita dello 0,1 per cento. Un aumento contenuto, certo, ma non una contrazione come invece era stato previsto da alcuni economisti…
TORONTO – Sono stati pubblicati ieri i nuovi standard nazionali promessi da Ottawa per le case di cura a lunga degenza del Canada al fine di evitare il ripetersi della strage di anziani che si è consumata nelle prime fasi della pandemia in queste strutture. I residenti, viene messo in luce tra le altre cose, debbono ricevere almeno quattro ore di assistenza diretta ogni giorno…
TORONTO – I tredici premier canadesi affermano di “aspettarsi” di ottenere dal governo federale l’aumento della quota di finanziamento dell’assistenza sanitaria al 35%: la dichiarazione congiunta è arrivata lunedì, ad una settimana dall’incontro con il primo ministro Justin Trudeau in programma il prossimo 7 febbraio…
Questo mese, nella sua rubrica di gennaio, il senatore Loffreda (nella foto sopra) scrive della proposta di legge del governo per aiutare gli editori e i giornalisti a ricevere un equo compenso per il loro lavoro che viene condiviso sulle piattaforme dei giganti della tecnologia come Facebook e Google. Il disegno di legge C-18 è attualmente all’esame del Senato. →
OTTAWA – Il governo federale non ha speso 38 miliardi di dollari, nell’ultimo anno fiscale, che dovevano essere impiegati in programmi e servizi promessi, fra cui internet a banda larga, nuove attrezzature militari, alloggi a prezzi accessibili, sostegno ai veterani e servizi ai Nativi. La “scusa” è quella dei ritardi e delle interruzioni a causa della pandemia di Covid-19, ma la realtà è che i fondi non spesi hanno giocato un ruolo importante nell’abbassamento del deficit: nell’anno terminato il 31 marzo 2022, infatti, il Canada ha registrato un deficit di $ 90,2 miliardi, $ 23,6 miliardi in meno rispetto a quanto previsto nel budget…
TORONTO – Un dibattito d’emergenza per affrontare il nodo rappresentato dalla Sanità. È quanto ha chiesto Jagmeet Singh (nella foto sopra) in occasione del riavvio dei lavori parlamentari dopo la pausa invernale, con un focus su quanto sta avvenendo in Ontario con la riforma voluta dal premier conservatore Doug Ford che spalanca le porte del servizio sanitario pubblico alla privatizzazione…
TORONTO – Il rapporto della Canadian Federation of Independent Business (CFIB), ’Patients Before Paperwork’, fotografa una realtà per niente rassicurante. I medici canadesi, in sostanza, dedicano 18,5 milioni di ore all’anno a svolgere lavoro amministrativo non necessario, l’equivalente di 55,6 milioni di visite ai pazienti. “I ministeri della salute in tutto il Canada stanno affrontando molte sfide complesse – recita il rapporto – una carenza cronica di operatori sanitari, l’invecchiamento della popolazione e i limiti di capacità hanno messo sotto pressione il sistema sanitario e i medici che lo supportano”…
TORONTO – Recessione alle porte, lotta all’inflazione, fondi per la sanità, budget primaverile. Saranno questi i temi dominanti alla House of Commons nelle prossime settimane, con il parlamento federale che oggi riapre dopo la lunghissima pausa invernale e con le opposizioni pronte a dare battaglia al governo guidato da Justin Trudeau…













