TORONTO – A partire dalla fine di questo mese il Toronto Transit Commission riprende a multare chi viene pescato a bordo di un mezzo pubblico senza biglietto. Le multe salate – 235 dollari – dovrebbero scoraggiare coloro che viaggiano a scrocco. Niente biglietto né abbonamento. Il cambiamento della policy è stato messo nero su bianco nel rapporto presentato alla riunione del board dell’azienda di trasporto pubblico. La stretta torna in vigore dopo essere stata interrotta per tre anni, vale a dire dall’inizio della pandemia di Covid-19…
TORONTO – Arrivano i primi segnali di una possibile futura recessione in Canada. Secondo i dati presentati ieri da StatsCan, l’economia del nostro Paese ha registrato una crescita zero nell’ultimo trimestre del 2022, dopo cinque aumenti consecutivi segnati in precedenza. Ma non solo, i dati relativi al singolo mese di dicembre parlano di un arretramento in territorio negativo, con la crescita del Prodotto interno lordo che segna un meno 0,1 per cento. Numeri, quelli pubblicati ieri dall’Agenzia nazionale di statistica, che confermano come l’economia canadese si trovi nel bel mezzo di una congiuntura estremamente delicata, di pari passo con l’economia mondiale che a livello globale ha segnato il passo e si avvia verso una stagione di rallentamento generalizzato…
TORONTO – È isolato e passa all’attacco: dopo che tutti – analisti politici, esponenti dell’opposizione e persino alleati come il leader dell’NDP Jagmeet Singh – gli hanno consigliato di aprire una commissione d’indagine pubblica sulle (presunte) interferenze della Cina sulle elezioni federali canadesi, il primo ministro Justin Trudeau va avanti per la sua strada e, nel difendere il deputato liberale cinese finito nella bufera, accusa di razzismo chi sostiene tale ipotesi e non risparmia “frecciatine” al CSIS, il Canadian Security Intelligence Service, “reo” di averlo avvertito della possibilità di un’infiltrazione cinese nella politica del Canada…

TORONTO – He is isolated and goes on the attack: after everyone – political analysts, opposition figures and even allies like NDP leader Jagmeet Singh – advised him to open a commission of public inquiry into the (alleged) interference of the China on the Canadian federal elections, Prime Minister Justin Trudeau goes his own way and, in defending the liberal Chinese deputy who fell into the storm, accuses of racism those who support this hypothesis and spares no “picks” against the CSIS, the Canadian Security Intelligence Service, “guilty” of having warned the government of the possibility of Chinese infiltration in Canadian politics. →
TORONTO – All years start off with a bang. The firecrackers, the confetti. We all look up at Times Square and wait for the ball to drop. And in 2020, indeed, the ball dropped on all of us. Barely a quarter into the year, on March 11, 2020, the World Health Organization (WHO) dropped that word on us: “pandemic”. The world, as we knew it, had capsized. There go our big plans. And our even bigger dreams, now reduced to abstract concepts.
TORONTO – Taon 2020-2023, ang mundo ay parang naging tulad nang sasakyan na roler koster na bumalidtad. Lahat nang huspital, pahim-papawid, ekonomia, institusion at iba iba pa. Lumabas na walang bayan sa mundo nakahanda at alam kung papaano masugpo ang pandemia.
TORONTO – È la “stampella” del governo Trudeau, ma su questo evidentemente non può appoggiarlo: anche il leader dell’NDP, Jagmeet Singh, chiede l’apertura di un’inchiesta pubblica sulle (presunte) interferenze cinese sulle elezioni federali del 2019, unendosi così all’appello di diversi funzionari di alto profilo…
TORONTO – Canadesi ancora divisi sul potenziale ingresso dei privati nel settore sanitario. È questa l’istantanea scattata da un sondaggio pubblicato ieri dalla Angus Reid nel quale si mette in luce come la popolazione canadese, dopo un’opposizione senza se e senza ma alla privatizzazione della Sanità pubblica durata decenni, nell’ultimo periodo abbiano iniziato a considerare l’ipotesi come fattibile, di fronte al grave stato di crisi che pervade nel settore sanitario dall’inizio della pandemia di Covid-19…
TORONTO – Promette battaglia l’Ontario Health Coalition che vuole impedire al governo di Doug Ford di consentire a più cliniche private di condurre interventi chirurgici coperti dall’OHIP. “Il disegno di legge si tradurrà in un’ulteriore ’vendita manipolativa’ di servizi medici non necessari – dice il direttore responsabile Natalie Mehra – la decisione del governo Ford di privatizzare i nostri servizi ospedalieri pubblici è una scelta politica, non una necessità”…
TORONTO – He’s the “crutch” of Trudeau government, but obviously cannot support it on this: even the leader of the NDP, Jagmeet Singh (in the pic above, from his Twitter profile – @theJagmeetSingh), is asking for the opening of a public inquiry into the (alleged) Chinese interference in the 2019 federal elections, thus joining the call of several high-profile officials. →
TORONTO – La bozza c’è ma del dress code nemmeno l’ombra. La prima stesura della tanto attesa ’policy di professionalità’ dell’Halton District School Board (HDSB) ha deluso profondamente i genitori in quanto non contiene alcun dettaglio su un codice di abbigliamento per il personale. Personale del quale fa parte anche l’insegnante trans della Oakville Trafalgar High School Kayla Lemieux (nelle foto sopra, tratte dai social network) che, con le sue protesi al seno esagerate, ha scatenato un pandemonio arrivando anche ad attirare l’attenzione dei media nel mondo…
TORONTO – Clima infuocato nei due livelli di governo. A Ottawa il primo ministro Justin Trudeau e il leader dell’opposizione Pierre Poilievre devono fare i conti con una lunga lista di problemi che stanno animando il dibattito politico di questo primo scorcio del 2023. A Queen’s Park il premier dell’Ontario è alle prese con una serie di nodi che devono essere sciolti, con le opposizioni che incalzano e promettono battaglia nell’assemblea parlamentare provinciale…
TORONTO – Per il primo ministro Justin Trudeau è tutto a posto e non c’è bisogno di fare ulteriori indagini. Ma, secondo quanto rivela Global News, tre settimane prima delle elezioni federali canadesi del 2019 i funzionari dei servizi segreti canadesi avrebbero tenuto un briefing urgente e riservato agli alti collaboratori dell’ufficio del primo ministro, avvertendoli che uno dei loro candidati faceva parte di una rete cinese di interferenze straniere: si tratterebbe di Han Dong, che il Canadian Security Intelligence Service (CSIS) aveva iniziato a seguire nel giugno di quell’anno e che sarebbe uno degli undici candidati dell’area di Toronto presumibilmente sostenuti da Pechino in quelle elezioni…













