TORONTO – Quando Michelangelo Buonarroti completò il suo enorme affresco nella Cappella Sistina, i critici vaticani definirono le sue figure nude “una volgare esibizione di carne”, scatenando una campagna di censura aggressiva per coprirle con perizomi. L’attrito creativo tra mecenate e artista ha una lunga storia, e la battaglia per il controllo creativo è forse più marcata che mai nel cinema moderno…
