TORONTO – In this climate of intense political polarization, the art of storytelling has all but died. Yes, writers like Dante, Shakespeare and Hemingway imbued their work with views so political that it led to exile, heavy government scrutiny and surveillance. But while these scribes wrote about the suffering of the working class, the dangers of authoritarianism and the corruptibility of the powerful, their works were layered masterpieces…
TORONTO – In questo clima di intensa polarizzazione politica, l’arte del raccontare storie è quasi completamente morta. Sì, scrittori come Dante, Shakespeare e Hemingway hanno infuso le loro opere di visioni così politiche da portare all’esilio, a un rigoroso controllo e sorveglianza governativa. Ma mentre questi scribi scrivevano della sofferenza della classe operaia, dei pericoli dell’autoritarismo e della corruttibilità dei potenti, le loro opere erano capolavori stratificati…
TORONTO – Prominent Italian Filmmaker Gabriele Muccino has just released his latest film Things We Don’t Say, adapted from the Delia Ephron’s American novel “Siracusa”. Both Muccino and Ephron have built their resumes on emotionally driven dramas, albeit from two distinct perspectives and parts of the world. Naturally, the catalyst for their collaboration was an Italian setting – Siracusa – that is until Muccino switched it out for Tangiers, Morocco…
TORONTO – Il noto regista italiano Gabriele Muccino ha appena pubblicato il suo ultimo film Le cose non dette adattato dal romanzo americano di Delia Ephron “Siracusa”. Sia Muccino che Ephron hanno costruito i loro curriculum su drammi emotivi, seppur da due prospettive e parti del mondo distinte. Naturalmente, il catalizzatore della loro collaborazione fu un’ambientazione italiana – Siracusa – fino a quando Muccino non la sostituì con Tangeri, in Marocco…
TORONTO – La lobby “woke” di Hollywood, che potrebbe anche essere chiamata il club del “fai come dico, non come faccio“, è ancora una volta furiosa con l’establishment hollywoodiano – come se non fossero nemmeno loro interessati a guadagnare soldi. La loro ira è stata incanalata in una lettera aperta dal testo deciso, rivolta agli Hollywood Studios e ai direttori del casting, firmata da oltre 100 artisti latinoamericani. Tra questi: Eva Longoria, John Leguizamo e Jessica Alba…
