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L’Euro Cup 2020 ha svelato chi ha “un tocco di classe”

L’elenco di coloro che si sono distinti nelle quattro settimane del torneo di calcio non ha incluso l’Inghilterra e i suoi tifosi inglesi. Sì, è importante vincere in uno sport che richiede grande abilità tecnica, resistenza, capacità di seguire un piano strategico, di andare avanti o ritirarsi ed essere pronti a cogliere le opportunità pur essendo il miglior giocatore della squadra. Così è la vita; così è il calcio.

Gli italiani dicono gioca/vivi con gusto e sempre per “fa(re) bella figura” – cioe’ manifestare dignità, nella vittoria e nella sconfitta. Sii rispettoso, “sii educato” – dimostra un’educazione raffinata e dai credito ai tuoi genitori e alla tua cultura. “Non fare lo scemo” – non attirare vergogna con la tua condotta ridicola.

Ahimé, la squadra inglese ha servito quello che i giocatori di pallacanestro chiamano “tiro a vuoto” (“air ball” in Inglese). Erano completamente fuori strada. L’autopromozione inglese – propaganda per i non battezzati – si gloria dell’appropriazione di una tanto decantata cultura del “fair play” che sembrerebbe premiare il successo attraverso il merito e dimostrato su un piano di parità dove il vero talento non ha bisogno di ricorrere a metodi subdoli per avere il sopravvento. Evidentemente, non tutti i residenti delle “Isole” hanno frequentato la scuola quando è stata offerta quella lezione.

Considerate il comportamento sgarbato della condotta irrispettosa dei tifosi inglesi gia’ ubriachi durante il canto degli inni e la loro corsa all’uscita nel momento in cui sono iniziate le cerimonie post-partita nella finale. L’esodo è iniziato nell’istante in cui gli inglesi hanno sbagliato il calcio di rigore che avrebbe potuto tenerli in partita, come se si fossero accorti solo allora di trovarsi in mezzo a 65mila persone con la variante Delta che aleggiava nell’aria, e, in preda al panico, hanno iniziato a correre.

Immaginate il “talento” che hanno dovuto dimostrare gli inglesi per convincere l’Uefa che un paese antieuropeo dovesse ospitare le semifinali e la finale. “Petto in fuori e avanti tutta” alla Federcalcio Inglese per aver in qualche modo assicurato i biglietti per 65.000 tifosi inglesi allo stadio di Wembley, limitando la squadra italiana a 1.000 seguaci. Questi ultimi sono stati trattati con la familiare ospitalità babbuina per la quale i teppisti del calcio inglese sono molto noti, fino a quando un vero e proprio esercito di polizia è arrivato a Wembley per sedare la violenza unilaterale.
I giocatori non si sono comportati meglio. È comprensibile lo sconforto che accompagna l’arrivare al secondo posto in un torneo intensamente competitivo, ma togliersi la medaglia d’argento dal collo quasi nell’istante in cui il cerimoniere la mette lì, deve essere classificata come l’ultima sdegnosa esibizione di “sputare nel piatto in cui si mangia”.

La UEFA sta ora indagando se agli inglesi debba essere permesso di ospitare partite nell’immediato futuro di fronte al pubblico di casa… o addirittura di partecipare a tornei internazionali. I fan dell’Inghilterra hanno puntato i laser sul portiere della Danimarca in quel calcio di rigore cruciale, a seguito della verifica VAR dell’ormai famigerato “tuffo” dell’attaccante inglese in area. Subdolo, stupido e pericoloso.

“Che figuraccia!” Meritano simpatia. Ha Ha Ha.

(Foto tratta da YouTube)

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