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Ristoratori esasperati a Montecitorio
tentano di sfondare il cordone
delle forze dell’ordine
“Basta chiusure, siamo rovinati”

ROMA – Altissima tensione in piazza a Montecitorio a Roma dove oggi si sta svolgendo il sit-in di protesta dei ristoratori e di altre categorie (come quelle dei gestori di palestre e dei lavoratori dello spettacolo) contro le continue chiusure per l’emergenza-Covid. Diverse migliaia di persone, al grido di “libertà” e “buffoni”, dopo aver cercato invano di ottenere un incontro fra una loro delegazione ed i rappresentanti del Governo,  hanno deciso di tentare di sfondare il cordone delle forze dell’ordine (nella foto sopra, tratta da uno dei tanti video diffusi in rete). Stando ad alcuni organi di stampa, ci sarebbero feriti sia tra le forze dell’ordine che tra i manifestanti, oltre che alcuni fermati tra questi ultimi.  

“Siamo rovinati: non lavoriamo da un anno e non vediamo più un futuro né per noi né per i nostri figli. Adesso basta, domani apriamo tutti. Multateci pure, arrestateci, tanto siamo già in galera da un anno” hanno detto durante il presidio i rappresentanti dei manifestanti appartenenti a svariate sigle, fra le quali “Io Apro” (nella foto sotto, i leader del movimento nella significativa “copertina” della loro pagina Facebook, seguita da quasi 80mila persone).

La manifestazione di protesta ha visto anche la presenza delle bandiere blu di Italexit, il movimento del senatore Gianluigi Paragone (ex M5S), i militanti del movimento di estrema destra CasaPound e un ristoratore modenese vestito come Jake Angeli, l’appartenente al movimento Q-Anon che fece irruzione al Congresso Usa a Washington, con un copricapo con le corna simile a quello visto durante l’assalto a Capitol Hill.  Presente anche il parlamentare Vittorio Sgarbi.

Proteste simili anche a Milano, dove sono scesi in piazza gli ambulanti, così come a Imperia e Foggia. Altre manifestazioni sono previste domani in altre piazze d’Italia, nell’ambito di una serie di proteste denominate #ioaprointour.

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