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Pressing di Trudeau a Glasgow, ma restano le contraddizioni

TORONTO – Pressing del Canada per una svolta nella lotta globale contro i cambiamenti climatici. Questo almeno a parole, visto che nel piano del governo liberale restano delle contraddizioni di fondo che devono essere ancora risolte. Ieri Justin Trudeau, dopo aver partecipato al summit G20 di Roma, ha raggiunto Glasgow per l’avvio ufficiale del 26° vertice delle Nazioni Unite sul clima. Si tratta di un meeting che ha cadenza annuale ma che prevede la partecipazione dei capi di Stato e di governo ogni cinque: il summit era in programma nel 2020 ma era slittato di un anno a causa della pandemia di Covid-19… Read More in Corriere Canadese >>> 

Nella foto, la scultura di Isaac Cordal intitolata “Politicians discussing global warming’’ (’’I politici che discutono di riscaldamento globale’’)

Draghi gran cerimoniere rilancia il ruolo dell’Italia sul palcoscenico globale

TORONTO – Mario Draghi rilancia il ruolo dell’Italia nel palcoscenico mondiale. Il Vertice G20, svoltosi a Roma nel fine settimana, è stato il primo meeting globale dall’inizio della pandemia che ha visto la presenza dei Grandi della Terra. E il summit, nonostante qualche contrattempo, si è concluso con un sostanziale successo, con l’accordo sul clima che ha messo d’accordo tutti i principali attori internazionali e, a latere, con l’accordo tra Unione europea e Stati uniti sull’alluminio e l’acciaio che mette fine alle reciproche tariffe doganali e alla guerra commerciale scoppiata durante l’amministrazione Trump… Read More in Corriere Canadese >>> 

Draghi relaunches the Italian role on the global stage

TORONTO – Mario Draghi relaunches Italy’s role on the world stage. The G20 Summit, held in Rome over the weekend, was the first global meeting that saw the presence of the Greats of the Earth since the beginning of the pandemic. And the summit, despite some setbacks, ended with substantial success, with the climate agreement that brought together all the main international players and, on the sidelines, with the agreement between the European Union and the United States on aluminum and steel that puts an end to mutual tariffs and the trade war that broke out during the Trump administration. 

Governo, a tre donne gli incarichi principali: dubbi sulle quote rosa

TORONTO – Diciannove ministri e diciannove ministre, con i tre più importanti ministeri affidati a tre donne. Il nuovo governo federale guidato da Justin Trudeau – dopo quelli scaturiti dalle vittorie elettorali del 2015 e del 2019 – assume una connotazione ben precisa, dove sussiste un perfetto equilibrio paritario di gender che diventa l’elemento predominante rispetto ad altri fattori che storicamente hanno caratterizzato il processo di formazione dell’esecutivo in Canada, come la provenienza geografica o l’origine etnica… Read More in Corriere Canadese >>> 

Government, to three women for the main tasks

TORONTO – Nineteen ministers and nineteen ministers, with the three most important ministries entrusted to three women. The new federal government led by Justin Trudeau – after those resulting from the electoral victories of 2015 and 2019 – takes on a very specific connotation, where there is a perfect equal balance of gender that becomes the predominant element compared to other factors that have historically characterized the process of formation of the executive in Canada, such as geographical origin or ethnic origin. 

Mp, obbligo vaccino: nuova grana Bernier nella review tory

TORONTO – Fuoco incrociato su Erin O’Toole. Nelle ultime ventiquattrore sono emersi altri due nodi che dovranno essere sciolti e che riguardano direttamente il leader del Partito Conservatore: la decisione di rendere operativo l’obbligo di vaccinazione per i deputati che vorranno entrare nella Camera dei Comuni e l’analisi della review interna del partito che si focalizzerà sul ruolo di Maxime Bernier e del suo People’s Party nella sconfitta patita lo scorso 20 settembre alle elezioni federali… Read More in Corriere Canadese >>> 

Donna, una parola che non tramonta mai

TORONTO – Se quanto segue suona come “polemica di carattere politico”, state tranquilli che non è mia intenzione essere o sembrare di parte. Alcune cose sono così palesemente assurde che anche il meno istruito tra noi dovrebbe capirne il senso. Il nostro giornale si occupa di riportare notizie, fornire un minimo di analisi obiettiva e commentare questioni di interesse generale. Occasionalmente, ci concediamo pezzi di opinione incentrati su “personalità che sono sotto i riflettori pubblici” perché hanno un ruolo pubblicamente assegnato, che offre loro meriti o critiche in base a come adempiono ai loro obblighi nei confronti del pubblico… Read More in Corriere Canadese >>> 

Fabricated issues designed to distract

If this comes across as “political”, rest assured it is not my intention to be or appear to be partisan. Some things are so blatantly absurd that even the least educated among us ought to see the point. Our paper is in the business of reporting news, providing a modicum of objective analysis and commenting on matters of general interest. Occasionally, we will indulge in opinion pieces focusing on “personalities who are in the public limelight” because they have a publicly mandated role, which affords them merit or criticism based on how they discharge their obligations to the public. 

Elezioni in Ontario, avremo una lunga campagna elettorale

TORONTO – Allacciamoci le cinture di sicurezza e prepariamoci: in Ontario dovremo assistere a una lunghissima campagna elettorale. Che, detto per inciso, è già iniziata da qualche settimana, dal 21 settembre per la precisione, il giorno dopo le elezioni federali. Spot martellanti in tv, in radio, su Internet e sui social media, annunci su improbabili investimenti, promesse, patti con gli elettori, progetti per il futuro, slogan, il tutto condito da accuse, polemiche e veleni: il 2 giugno 2022 è una data ancora lontana, ma già in queste settimane abbiamo avuto un assaggio di quello che, volenti e nolenti, ci aspetta… Read More in Corriere Canadese >>> 

Elections in Ontario, we will have a long election campaign

TORONTO – Let’s fasten our seat belts and get ready: in Ontario we will have to see a very long election campaign. Which, incidentally, has already begun a few weeks ago, from September 21 to be precise, the day after the federal elections. Pounding commercials on TV, radio, on the Internet and on social media, announcements on unlikely investments, promises, pacts with voters, plans for the future, slogans, all seasoned with accusations, controversies and poisons: June 2, 2022 is a date still far away, but already in recent weeks we have had a taste of what, willy-nilly, is waiting for us. 

Leader in difficoltà: Trudeau dai Tk’emlúps, O’Toole nodo vaccini

TORONTO – Prosegue la via crucis post elettorale per Justin Trudeau ed Erin O’Toole. Il primo ministro in pectore e il leader del Partito Conservatore continuano a dover fare i conti con le debolezze e le contraddizioni emerse nelle ultime settimane, in vista del giuramento del nuovo governo il prossimo 26 ottobre e il riavvio dei lavori parlamentari in programma il 22 novembre… Read More in Corriere Canadese >>>