TORONTO – Will it be for transparency or, perhaps, will it be to justify the fact that rates continue to be increased even if the effects on inflation (which was supposed to fall to 2% and which is still over 6%) are not seen? Maybe.
TORONTO – “Out of the blue”, Google and the tech giants are pushing back against Government initiatives to redress the imbalances created by the global digital empires among national and local communications enterprises.
TORONTO – Per il sindaco di Toronto John Tory i cittadini sembrano essere diventati limoni da spremere. Abbandonati i toni per così dire morbidi di qualche tempo fa il primo cittadino sembra deciso a far fronte alla carenza di entrate a qualunque costo avvalendosi anche dei nuovi poteri conferitigli dal premier Ford. Appena un mese fa, nel primo budget della città, è arrivato il più consistente aumento delle tasse di proprietà dal 1998: un bel 5,5% che sommato all’1,5% del City building levy, si è tradotto in una stangata vera e propria: 7%…
TORONTO – An exceptional guest will open the Media Day of the Canadian International AutoShow 2023: the absolute protagonist will be the Project Arrow electric vehicle, the result of the collaboration started between over fifty partners led by the Automotive Parts Manufacturers Association (APMA) with the goal of responding to the Canadian government’s “Net Zero by 2050” challenge.
TORONTO – La recessione può attendere, almeno qui in Canada. La conferma arriva dall’istantanea scattata da Statistics Canada sulla nostra economia in un rapporto presentato ieri che mette in luce come a novembre il Prodotto interno lordo del nostro Paese abbia registrato una crescita dello 0,1 per cento. Un aumento contenuto, certo, ma non una contrazione come invece era stato previsto da alcuni economisti…
Questo mese, nella sua rubrica di gennaio, il senatore Loffreda (nella foto sopra) scrive della proposta di legge del governo per aiutare gli editori e i giornalisti a ricevere un equo compenso per il loro lavoro che viene condiviso sulle piattaforme dei giganti della tecnologia come Facebook e Google. Il disegno di legge C-18 è attualmente all’esame del Senato. →
Ce mois-ci, dans sa chronique de janvier, le sénateur Loffreda (photo) écrit sur le projet de loi proposé par le gouvernement pour aider les éditeurs de nouvelles et les journalistes à recevoir une rémunération équitable pour leur travail qui est partagé sur les plateformes de géants de la technologie comme Facebook et Google. Le projet de loi C-18 est présentement devant le Sénat. →
This month, in his January column, Senator Loffreda (photo) writes about the government’s proposed bill to help news publishers and journalists receive fair compensation for their work that is being shared on the platforms of tech giants like Facebook and Google. Bill C-18 is currently before the Senate. →
OTTAWA – Il governo federale non ha speso 38 miliardi di dollari, nell’ultimo anno fiscale, che dovevano essere impiegati in programmi e servizi promessi, fra cui internet a banda larga, nuove attrezzature militari, alloggi a prezzi accessibili, sostegno ai veterani e servizi ai Nativi. La “scusa” è quella dei ritardi e delle interruzioni a causa della pandemia di Covid-19, ma la realtà è che i fondi non spesi hanno giocato un ruolo importante nell’abbassamento del deficit: nell’anno terminato il 31 marzo 2022, infatti, il Canada ha registrato un deficit di $ 90,2 miliardi, $ 23,6 miliardi in meno rispetto a quanto previsto nel budget…
OTTAWA – The federal government failed to spend $38 billion, last fiscal year, intended for promised programs and services, including broadband Internet, new military equipment, affordable housing, veterans support and services to the Natives. The “excuse” is that of delays and interruptions due to the Covid-19 pandemic, but the reality is that unspent funds have played an important role in lowering the deficit: in the year ending March 31, 2022, in fact, Canada ran a deficit of $90.2 billion, $23.6 billion less than budgeted for. →
TORONTO – Tutto secondo copione. Come ampiamente previsto Bank of Canada ha annunciato ieri l’ottavo rialzo consecutivo dei tassi d’interesse, con un più 0,25 per cento che porta il costo del denaro al 4,50 per cento. Ma la Banca Centrale, allo stesso tempo, ha deciso di modificare profondamente la sua politica monetaria di controllo all’inflazione, confermando come nei prossimi mesi non dovrebbero esserci altri ritocchi verso l’alto del tasso di sconto…
TORONTO – Bank of Canada è pronta ad annunciare un nuovo rialzo dei tassi d’interesse. Non dovrebbero quindi esserci sorprese domani, quando la Banca Centrale canadese darà continuità alla sua politica monetaria inaugurata la scorsa primavera con l’obiettivo di aggredire e riportare sotto controllo l’inflazione nel nostro Paese. Il consenso ormai assodato tra gli economisti vede anche a gennaio un rialzo dello 0,25 per cento del tasso di sconto, che porterà a un corposo più 4 per cento dal marzo del 2022 ad oggi…














