TORONTO – Pubblichiamo una bellissima lettera che abbiamo ricevuto in redazione da parte di una famiglia di nostri affezionati lettori…
TORONTO – Nel caso in cui dovesse saltare il Cusma, il Canada andrebbe dritto dritto verso la recessione economica. A lanciare l’ennesimo allarme è un nutrito gruppo di economisti ed esperti, che hanno ribadito come la presenza dell’accordo di libero scambio tra il Canada, gli Stati Uniti e il Messico ha attutito gli scossoni provocati dai dazi Usa e dalla guerra commerciale scatenata da Donald Trump. Ma senza questo ombrello protettivo, l’intera economia canadese subirebbe l’impatto delle tariffe e nessun comparto produttivo verrebbe risparmiato…
GAZA – Per il secondo Natale consecutivo, e per la quarta volta dall’inizio del conflitto in Palestina, il cardinale Pierbattista Pizzaballa si è recato a Gaza. Il patriarca latino di Gerusalemme ha fatto visita, per tutto il weekend prenatalizio, alla piccola comunità cattolica della parrocchia della Sacra Famiglia, per esprimere una volta ancora la vicinanza della Chiesa ai cristiani della Striscia (meno di 1.000 su oltre 2 milioni di abitanti), provati da due anni di guerra e costretti a vivere in condizioni molto dure e con prospettive incerte nonostante la tregua in corso…
TORONTO – Tutto pronto per l’avvio del negoziato formale sul rinnovo del Cusma. Lo ha confermato Mark Carney, che ha ribadito ancora una volta la volontà del governo canadese di proseguire con un accordo di libero scambio che coinvolga il Canada, gli Stati Uniti e il Messico…
TORONTO – Il Ministro dell’Istruzione Paul Calandra continua a spiazzare gli osservatori pubblici con le sue osservazioni e azioni in materia di istruzione, sei mesi dopo aver posto quattro Provveditorati scolastici sotto supervisione. Aveva ottenuto l’approvazione pubblica quando, a seguito di indagini (rapide “verifiche finanziarie” effettuate da società di revisione contabile) sulla condotta di tali Provveditorati. Gli investigatori avevano denunciato cattiva gestione, decisioni discutibili che mettevano a rischio la salute finanziaria dei provveditorati e deficit crescenti come fattori scatenanti per l’intervento del Ministero…
