TORONTO – È un annuncio che continua a far discutere quello fatto la scorsa settimana da Doug Ford. Il premier dell’Ontario ieri ha chiarito che il centro benessere privato, che verrà costruito come parte della riqualificazione di Ontario Place, non costerà nulla ai contribuenti, ma è stato poco chiaro riguardo gli altri costi associati all’intero progetto. “Non ci sono soldi pubblici in questo accordo… non costerà nulla ai contribuenti – ha detto Ford durante una conferenza stampa a Etobicoke – con altri sostenitori da un’altra parte, alla fine sarà così. Non posso rivelare nulla senza avere la conferma e i numeri esatti”.
TORONTO – Quattro questioni-chiave da risolvere. E lo sciopero va avanti. Ad una settimana dall’inizio della mobilitazione su larga scala della Public Service Alliance of Canada (PSAC), il governo federale esce allo scoperto con una “lettera aperta ai dipendenti pubblici ed ai canadesi”, nella quale la presidente del Treasury Board, Mona Fortier, svela i punti critici della negoziazione con la PSAC per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici federali.
TORONTO – Four key issues to resolve. And the strike goes on. A week into the large-scale mobilization of the Public Service Alliance of Canada (PSAC), the federal government comes out of the closet with an “open letter to public employees and Canadians”, in which the chair of the Treasury Board, Mona Fortier, reveals the critical points of the negotiation with the PSAC for the renewal of the contract of federal civil servants. →
TORONTO – Due ingressi indipendenti, aule sugli stessi piani e palestra e biblioteca in comune. Sono 900 gli studenti che frequentano due scuole – la Bishop Macdonell Catholic School e la Jean Lumb Public School – gestite da due provveditorati diversi, ma che studiano tutti nello stesso edificio. Di certo non deve mancare organizzazione e collaborazione da parte del provveditorato cattolico e pubblico di Toronto per far funzionare le cose senza intoppi, perché l’allestimento di CityPlace, situato vicino a Spadina Avenue e Lake Shore Boulevard West, comprende anche un centro comunitario della Città e un asilo nido.
TORONTO – Aumento del costo della vita, affitti alle stelle, sicurezza. Sono stati questi alcuni temi che hanno caratterizzato il dibattito politico di ieri in questa appassionante corsa a sindaco di Toronto. Ma ieri è stata anche la giornata degli endorsement, con alcuni politici di peso che hanno annunciato il loro appoggio ad Ana Bailao. Si tratta degli ex sindaci Art Eggleton e Barbara Hall, che hanno confermato il loro appoggio alla ex vice sindaca.
TORONTO – Gli oltre 155.000 dipendenti pubblici federali sono tornati a “picchettare” in varie città del Canada, dopo che i colloqui del fine settimana sul contratto non sono riusciti a produrre un accordo per porre fine ad uno dei più grandi scioperi della storia canadese.
TORONTO – Potremmo presto perdere i modelli necessari a stabilire le priorità educative in questa provincia, che sono rilevanti per chi ne dovrebbe usufruire. No, non stiamo parlando di obiettivi e standard nazionali. Nel quadro del nostro “compromesso costituzionale”, anche se collettivamente riconosciamo le competenze educative nazionali e transnazionali condivise in comune, l’autorità sull’istruzione è puramente all’interno di quella che chiamiamo giurisdizione provinciale, sezione 93 della Legge Costituzionale.
TORONTO – We may soon lose the models for establishing education priorities in this province that are relevant to the people whom they are designed to serve. No, we are not talking about national goals and standards. In the framework of our Constitutional compromise, even if collectively we recognize national and transnational educational skills shared commonly, authority over education is purely within what we call provincial jurisdiction, Section 93 of the Constitution Act.
TORONTO – More than 155,000 federal civil servants have returned to “picket lines” in various Canadian cities after weekend contract talks failed to produce a deal to end one of the largest strikes in Canadian history. →
TORONTO – Ancora sparatorie, costate la vita a tre persone nel giro di due giorni in tre località diverse. A Toronto, teatro degli spari è stato l’Avellino Social Club che si trova al 3041 Islington Ave., nelle vicinanze di Millwick Drive.
CORRIERE CANADESE / Voto per il sindaco: cinquanta candidati, ma per i sondaggi sarà una corsa a tre
TORONTO – Sempre più affollata a Toronto la corsa per il dopo-Tory. Con le candidature ufficiali di Thomas Hall e Glen Benway sono in tutto cinquanta i nomi che compongono – al momento – la griglia dei pretendenti alla carica di sindaco di Toronto, una lista che nei prossimi giorni potrebbe addirittura aumentare visto che per candidarsi c’è ancora tempo fino all’inizio di maggio. Mai nella storia politica cittadina avevamo assistito a questi numeri record, anche se secondo i primissimi sondaggi effettuati negli ultimi giorni i candidati in corsa che possono davvero nutrire legittime aspirazioni di vittoria sono molto meno.
TORONTO – Il peso dei disagi aumenta. Lo sciopero dei dipendenti pubblici federali – che non mostra segni di fine – sta interrompendo i servizi in tutto il Paese, a cominciare da quello relativo ai passaporti.
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TORONTO – Una settimana fa, Stephen Lecce sembrava segnalare ai Provveditorati della provincia dell’Ontario che avrebbero dovuto tornare alle nozioni base. Abbiamo un “piano”, ha predicato, “per aumentare l’alfabetizzazione e le abilità matematiche […] faremo meglio per migliorare le abilità che contano davvero per il successo dei vostri figli, dalla classe alla forza lavoro”.
TORONTO – One week ago. Stephen Lecce seemed to signal to school boards in the Province of Ontario that they should get back to basics. We have a “plan”, he sermonized, “to boost literacy and math skills[…] we will do better to improve the skills that actually matter to the success of your child, from the classroom to the workforce”…













