TORONTO – Canadesi divisi sulla spesa pubblica: su cosa dovrebbe puntare, nei prossimi anni, il governo federale? Sul pareggio del bilancio o sugli aiuti alle famiglie ed all’economia?
TORONTO – Un nostro lettore, Jean-Richard Pelland, ci ha inviato un proprio commento relativo al nostro articolo “OECTA, un mantello funebre sul YCDSB” uscito on line il 29 marzo in Inglese su CNMNG e nell’edizione cartacea del Corriere Canadese il 30 marzo (in Italiano e Inglese). Pubblichiamo, di seguito, il suo commento e la replica dell’Editore.
TORONTO – One of our readers, Jean-Richard Pelland, sent us a comment about our article “OECTA ‘gender ideologues’ cast a pall over the YCDSB“, published on line on 29th March and on the newspaper on 30th March. We publish, below, his comment and the Publisher’s reply.
TORONTO – Canadians divided over public spending: what should the federal government focus on in the coming years? On a balanced budget or on aid for families and the economy? The Angus Reid Institute has tried to answer these questions with a survey, starting from a fact: after unprecedented spending during the pandemic, Canada has entered a phase of general crisis that borders on recession, with families in difficulty due to the rising cost of living, so much so that the federal government no longer foresees – as in the past – a balanced budget by 2028, but a deficit of 14 billion dollars in that same year. →

TORONTO – Allarme femminicidi: i casi di omicidio di donne e ragazze sono in rapido aumento in tutto il Canada. Dal 2018, stando al rapporto annuale del Canadian Femicide Observatory for Justice and Accountability (CFOJA), sono più di 800 le donne e ragazze uccise. Lo studio descrive in dettaglio lo straziante aumento delle morti violente giovanissime e adulte tra il 2018 e il 2022 in Canada. Secondo il rapporto, negli ultimi cinque anni sono state uccise 850 donne e ragazze, pari a una donna o ragazza uccisa ogni 48 ore. Inoltre, tra il 2019 e il 2022 c’è stato un aumento del 27% dei decessi per mano di sospetti maschi.

TORONTO – Il conto alla rovescia è finito: la campagna elettorale per la carica di sindaco di Toronto entra finalmente nel vivo. Con l’apertura ufficiale della registrazione delle candidature, in programma oggi a City Hall, la città volta definitivamente pagina dopo gli otto anni e mezzo dell’era Tory.

TORONTO – La Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario ha ordinato il riconteggio dei voti delle ultime elezioni al Toronto Catholic District School Board, dove il candidato alla carica di fiduciario Robert Pella aveva perso per un voto contro Joseph Martino.
TORONTO – Massacro in Nova Scotia: un rapporto inchioda l’RCMP alle sue responsabilità, elencando una lunga serie di omissioni della Royal Canadian Mounted Police in occasione della strage che vide la morte di ventidue persone nell’aprile del 2020.
TORONTO – La popolarità di Justin Trudeau è in caduta libera, sale invece quella di Pierre Poilievre (nella foto sopra). A certificarlo è un sondaggio presentato ieri dalla Nanos nel quale si mette in luce come per la prima volta, alla domanda specifica su quale politico federale ricoprirebbe meglio il ruolo di primo ministro, il leader dell’opposizione ha scavalcato il capo del governo liberale. Si tratta di un dato estremamente significativo, perché certifica come la diffidenza dell’elettorato canadese nei confronti di Poilievre – anche a causa di posizioni controverse assunte in passato, come il sostegno al cosiddetto Freedom Convoy o l’appoggio alle critpovalute – stia lentamente scemando.
TORONTO – Quello della violenza è un problema che sembra stia diventando insormontabile per il TTC. Accoltellamenti, rapine, violenza di ogni genere e nei casi peggiori anche morte delle persone prese di mira da perfetti sconosciuti. Ultima vittima è Gabriel Magalhaes di soli 16 anni che sabato ha perso la vita nella stazione metropolitana di Keele.
Viaggiare sui mezzi pubblici di Toronto ormai fa paura a quasi tutti coloro che si vedono costretti a prenderli per andare a lavorare.
Intanto il TTC ha presentato alla Città la richiesta di poter prelevare fino a 15 milioni di dollari dai suoi fondi di riserva per far fronte a “misure non messe in preventivo” riguardanti la salute e la sicurezza. Una domanda, questa dell’azienda dei trasporti, che giunge dopo che la città ha temporaneamente dispiegato 50 guardie di sicurezza nella proprietà della Toronto Transit Commission, oltre a 20 ambasciatori per la sicurezza della comunità, in mezzo a un aumento di violenza nel sistema.
Secondo un rapporto all’esame del Consiglio comunale, le guardie, gli ambasciatori della sicurezza, nonché il personale addetto a ricevere segnalazioni di emergenze hanno portato a circa 1,4 milioni di dollari in iniziative non calcolate.
Di conseguenza, l’agenzia di trasporto chiede alla città di concederle l’autorità di prelevare fino a 15 milioni di dollari dalla sua Stabilization Reserve per questo tipo di misure, che includerebbero tutto ciò che riguarda “la salute, la sicurezza e la protezione dei dipendenti, degli utenti e del personale sulla rete di trasporto del TTC”. “Durante la pandemia, il TTC ha assistito a un aumento del conflitto sociale riflesso sia nell’aumento dei reati contro i passeggeri che contro i dipendenti”, afferma un rapporto di febbraio sulla richiesta.
Nel frattempo vengono alla luce nuovi dettagli sul passato criminale di Jordan O’Brien-Tobin, il killer 22enne di Gabriel Magalhaes. Meno di due settimane fa il sospetto era stato rilasciato da un giudice del tribunale dell’Ontario con un ordine di libertà vigilata per diversi reati, tra cui l’aggressione sessuale a una donna di Toronto.
Una serie di documenti ottenuti dal Toronto Star dipingono l’immagine di un uomo che, mentre entrava e usciva di continuo dai rifugi per senzatetto, ha continuato a commettere nuovi reati nonostante i molteplici arresti, il carcere e una serie di ordini di libertà vigilata. L’arresto sembra essere l’escalation più brutale di una lunga serie di accuse, che includono reati violenti, alcuni con armi da taglio, e molteplici condanne per mancato rispetto degli ordini di libertà vigilata.
Fino al momento di andare in stampa il consiglio comunale di Toronto non aveva ancora deciso se concedere al TTC l’autorità di prelevare fino a 15 milioni di dollari dai suoi fondi di riserva.
Nella foto in alto, la stazione di Kipling (Instagram finch_the_ttc_fan)
TORONTO – Massacre in Nova Scotia: a report holds the RCMP to its responsibilities, listing a long series of omissions by the Royal Canadian Mounted Police on the occasion of the massacre that saw the death of twenty-two people in April 2020 (in the pic above; the last on the right is the killer, Gabriel Wortman). →
TORONTO – Gli otto anni di amministrazione Tory hanno lasciato solo macerie a Toronto. Non solo ci troviamo a dover fare i conti con il nodo sicurezza, con le aggressioni quotidiane sui mezzi della Ttc, con il dramma della viabilità soffocata da lavori in corso continui e la dittatura delle piste ciclabili che impediscono agli automobilisti di spostarsi da un quartiere all’altro della città in tempi accettabili e con le tasse di proprietà che hanno raggiunto livelli record: ora a Toronto improvvisamente siamo nel bel mezzo di un brusco risveglio dell’intera amministrazione cittadina che deve fare i conti con un buco di bilancio imbarazzante provocato – questo almeno secondo la narrazione dell’ex sindaco – dalla pandemia di Covid 19, dalle spese che sono aumentate e dagli introiti che sono crollati. Un rosso di 933 milioni di dollari, stando a quanto messo nero su bianco nel budget cittadino del 2023. City Hall si aspettava il pronto soccorso degli altri livelli di governo, ma le sue speranze si sono rivelate una chimera.










